Commenti e Analisi

La sottile linea rossa nell’affaire Equitalia: note per una lettura di classe
La sottile linea rossa nell’affaire Equitalia: note per una lettura di classe

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In questi giorni l’affaire Equitalia è salito agli onori delle cronache e ha offerto più di qualche spunto e suggestione ai titolisti dei principali media nazionali. Le ragioni principali di questa improvvisa visibilità vanno…

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L'ex-Filtrona è occupata. Un report e una riflessione dalla fabbrica salernitana
L'ex-Filtrona è occupata. Un report e una riflessione dalla fabbrica salernitana

Insieme ai  compagni del Kollettivo Wobbly di Salerno abbiamo scritto quest’articolo che spiega un po’ quello che sta accadendo nella mobilitazione dei lavoratori della ex-Filtrona e accenna qualche riflessione sullo sviluppo della lotta. Speriamo possa girare il più possibile: la prima cosa che i lavoratori infatti ci chiedono è visibilità per la loro vertenza!…

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L’apparenza inganna: anatomia di un diritto amputato. La controriforma dell’art. 18
L’apparenza inganna: anatomia di un diritto amputato. La controriforma dell’art. 18

La riforma del lavoro proposta pochi giorni fa e ora al vaglio delle camere deve essere senza dubbio considerata come un pesante passo avanti nella “grecizzazione” dell’Italia o, più precisamente, nel processo di riduzione dei diritti dei lavoratori. Se Monti si è preoccupato di pubblicizzarla così freneticamente nel mondo e, soprattutto, in quei Paesi ben noti per le condizioni schiavistiche di lavoro, è perché sotto l’apparenza di voler spiegare scelte “tecniche” per attrarre investitori si nasconde in realtà un progetto politico ben chiaro e disastroso per la classe lavoratrice, diretto a ridurre le sue possibilità di vivere una vita dignitosa, di non essere perennemente sfruttata in nome del profitto altrui, di poter scegliere che uso fare dei propri guadagni e risparmi, di potersi esprimere liberamente e chiedere migliori condizioni per quei luoghi in cui passa la maggior parte della sua vita.…

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Il costo del lavoro, l’ossessione del Capitale. Un commento al World Economic Forum di Davos
Il costo del lavoro, l’ossessione del Capitale. Un commento al World Economic Forum di Davos

Come ogni anno, si è riunito anche questa volta a Davos il World Economy Forum (WEF), una sorta di summit del capitalismo internazionale, il vertice più volte contestato nel decennio passato, che vede la presenza di banchieri e presidenti delle maggiori multinazionali al mondo, oltre agli esponenti delle grandi istituzioni finanziarie. Abbiamo provato a seguire il dibattito che si è sviluppato in queste giornate, cercando di cogliere sotto le chiacchiere di circostanza alcuni punti interessanti per capire orientamenti e tendenze del capitalismo a livello internazionale. Qui un breve commento su un aspetto specifico che ci ha colpito e su cui invitiamo tutti i compagni e i lavoratori a fare attenzione. Il caso dell’Electrolux, la multinazionale svedese che ha appena “invitato” i suoi operai veneti ad accettare di lavorare per 900€ al mese, potrebbe non essere così isolato...…

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Il vero declassamento italiano: Electrolux e attacco al salario
Il vero declassamento italiano: Electrolux e attacco al salario

Il bubbone italiano è scoppiato. Sotto il tallone della socialdemocrazia svedese si profila il vero declassamento italiano. Non si chiama spread, si chiama taglio netto dei salari nominali. Una misura che nel passato era più consona ai regimi dittatoriali che alle democrazie liberali, pronte piuttosto a ridurre il potere d’acquisto dei salari attraverso l’inflazione.…

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Riformismo e anticapitalismo nel movimento no-debito
Riformismo e anticapitalismo nel movimento no-debito

di Giulio Palermo (compagno, ricercatore di economia politica)Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - eco.unibs.it/~palermo

su kaosenlared.net il documento di Giulio Palermo in Castigliano(traducido por Zeistar - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

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La crisi del debito pubblico in Europa impone dure misure restrittive che si abbattono su una situazione economica già critica. Secondo le istituzioni internazionali e i governi nazionali non c’è altra via d’uscita: pagare il debito è l’unica cosa da fare. La gente protesterà, ma non si può vivere perennemente al di sopra dei propri mezzi.…

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Rete Camere Popolari del Lavoro