Commenti e Analisi

Cosa succede in città? Una riflessione sulla riforma della PA e altri malanni
Cosa succede in città? Una riflessione sulla riforma della PA e altri malanni

Questa storia ha molti inizi. 1. Ezio Lucchese, autista dell'ANM di Napoli e compagno dell'USB, è stato aggredito allo stazionamento degli autobus da una persona con forti problemi psichici; alcuni, del cosiddetto popolo di Facebook, hanno scritto…

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Parole vuote: sull'Egitto, l'Italia e la Giustizia per Giulio
Parole vuote: sull'Egitto, l'Italia e la Giustizia per Giulio

E' di venerdì, 8 aprile, la notizia che l'ambasciatore italiano al Cairo verrà ritirato. Il vertice tra Italia ed Egitto è stato un nulla di fatto: le prove richieste dagli inquirenti italiani, tra cui i tabulati telefonici di persone vicine a Regeni, non sono state consegnate e la collaborazione degli investigatori e delle istituzioni egiziane continua ad essere pressoché assente.…

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Roma può salvarsi! Riflessioni su una manifestazione riuscita
Roma può salvarsi! Riflessioni su una manifestazione riuscita

A Roma ci sono due anni di buoni motivi per scendere in piazza e pretendere democrazia: è dal 2014, all'epoca del cosiddetto Salva-Roma, che regna un commissariamento di fatto. Da qualche mese è poi seguito un commissariamento di diritto, con l'insediamento del super-prefetto Tronca che riunisce in sé il potere del Sindaco, della Giunta e dell’Assemblea Capitolina.…

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L'ATTO DEL LAVORO: IL (MAGRO) BILANCIO DI UN ANNO DI INTERVENTI RENZIANI, E I LORO VERI OBIETTIVI
L'ATTO DEL LAVORO: IL (MAGRO) BILANCIO DI UN ANNO DI INTERVENTI RENZIANI, E I LORO VERI OBIETTIVI

Premessa: quello che state per leggere è il nostro quarto o quinto contributo sul Jobs Act. Se la nostra è un'ossessione, lo è in misura speculare a quella del governo e dei suoi megafoni ambulanti che, nel corso dell'ultimo anno, ci hanno quasi quotidianamente edotto sui prodigiosi effetti delle politiche governative sul lavoro.…

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Le lacrime di Confindustria (e il sudore nostro)
Le lacrime di Confindustria (e il sudore nostro)

Forse qualcuno si ricorda la boutade di quest’autunno del presidente di Confindustria Squinzi, secondo il quale le richieste dei sindacati alla vigilia del rinnovo dei contratti collettivi nazionali erano inaccettabili, dato che chiedevano aumenti delle retribuzioni “insostenibili” e addirittura “fuori dalla realtà”. Un attacco frontale alla contrattazione nazionale, dato che in realtà i nostri timidi sindacati chiedevano i soliti minimi aumenti salariali che si prevedono a ogni rinnovo dei CCNL, appena sufficienti a star dietro all’aumento del costo della vita, dei servizi, a quello che tutti noi chiamiamo “arrivare a fine mese”.…

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Rete Camere Popolari del Lavoro