Articoli

Controriforma Costituzionale e sanità: facciamo chiarezza!
Controriforma Costituzionale e sanità: facciamo chiarezza!

La campagna per il sì alla Controriforma Costituzionale non lascia scampo neppure alla Sanità. Anche questo fondamentale diritto infatti rischia di essere eroso dalla riforma nonostante la propaganda del governo che tenta di raccontarci che non ci…

Leggi tutto

Il mercato del lavoro ai tempi del Jobs Act
Il mercato del lavoro ai tempi del Jobs Act

Una crescita occupazionale “deludente” secondo le parole dell’OCSE, trainata dagli sgravi fiscali (insomma dai soldi nostri) secondo la Banca d’Italia, in cui si registra un aumento esponenziale dei Voucher e una più contenuta dell’apprendistato.…

Leggi tutto

La riforma in pillole. Un primo commento
La riforma in pillole. Un primo commento

Ripubblichiamo da Je so' Pazzo.Nel tentativo di chiarirci le idee sugli aspetti tecnici della legge di riforma costituzionale, abbiamo costruito uno schema che vogliamo condividere con voi. Si tratta di un esame dei cambiamenti più rilevanti che la riforma apporterebbe alla Costituzione.La spiegazione vuole essere distaccata e neutra, per quanto possibile, ma ogni tanto ci “è scappato” un commento più politico, lo troverete in corsivo.…

Leggi tutto

Referendum costituzionale: i lavoratori dicono NO
Referendum costituzionale: i lavoratori dicono NO

Cosa centra il Referendum Costituzionale col diritto alla salute? Facciamo chiarezza!

La campagna per il sì alla Riforma Costituzionale non lascia scampo neppure alla Sanità. Anche questo fondamentale diritto infatti rischia di essere eroso dalla riforma nonostante la propaganda del governo che tenta di raccontarci che non ci sia nulla di davvero preoccupante non essendo in discussione la modifica dell'articolo 32, quello che dichiara la parità dei cittadini nella tutela del diritto alla salute. Purtroppo però le modifiche al sistema sanitario degli ultimi anni si inquadrano in un progetto di erosione del sistema che non ha bisogno di passare per la modifica dei diritti etico-sociali della Carta, e che vede da anni una riorganizzazione del sistema in nome dell'efficienza, che nasconde tagli, inasprimento della concorrenza tra il personale ospedaliero, deleghe a realtà territoriali inesistenti. Il tutto per giustificare una privatizzazione della sanità che prosegue come ci confermano gli ultimi affari sulla progettazione dei nuovi ospedali in Project financing. La riforma costituzionale altro non farebbe se non rendere ancora più semplice le manovre del governo in questa direzione, senza passare per la modifica dell'articolo 32.Analizziamo la propaganda.Secondo i fautori del sì “Con il Referendum si decide se lasciare tutta la sanità alle Regioni oppure dare stessi diritti a tutti i cittadini”. E ancora: “se vincono i sì tutti i malati di cancro avranno gli stessi farmaci, indipendentemente dalla regione in cui vivono”.Renzi propugna dunque una riforma in grado di rivoluzionare la salute nel nostro Paese, ma sappiamo che salute e sanità sono due cose molto diverse, e la riforma riguarda in realtà solo alcune variazioni in tema di legislazione sanitaria.[leggi tutto...]Referendum costituzionale: le ragioni di una battaglia

Il referendum costituzionale è un prodotto dei nostri tempi: non si possono spazzare via con un colpo di spugna anni e anni di lotte sindacali e conquiste sociali, utilizzando i classici metodi della democrazia. Serve avere mano libera, più velocità e vivere in un constante stato di emergenza, saltando i classici iter del lavoro istituzionale. Bisogna prendere decisioni immediate e limitare al massimo gli ostacoli e le discussioni, concentrando il potere decisionale nelle mani di pochi e fedelissimi. Con il pretesto di uscire dalla crisi il prima possibile, ci vuole un governo del fare che per una volta (buona) dia vita a una serie di riforme che davvero cambino gli assetti sociali. Ci vogliono meno chiacchiere e più distintivo: ecco perché l’emergenza diviene una costante dell’agire politico e non c’è tempo per interpellare la popolazione. Basta pensare ai grandi eventi come Expo, alla ricostruzione de L'Aquila, alla gestione delle discariche in Campania, dove tutto il potere decisionale è messo in mano a commissari nominati dal governo e qualsiasi spazio di dissenso viene criminalizzato.Quello a cui stiamo assistendo è un processo che arriva al suo apice: dopo anni di provvedimenti governativi che hanno eroso diritti e possibilità di partecipazione, ora è arrivato il momento di riscrivere anche la Costituzione. Le leggi verranno scritte e approvate da una maggioranza compiacente nel nome del governo del fare, con la scusa di una riduzione di costi e tempi. A proporre questa riforma è un governo espressione di un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale: è ancora più chiaro allora come non sia più necessaria la legittimità politica per governare. Nella stessa direzione si muoverà l’Italicum, che con un premio di maggioranza spropositato conferirà la possibilità di legiferare in completa autonomia: la scheda di chi vota la maggioranza avrà più peso di chi sceglierà l’opposizione. In questo scenario, lo spazio per il dissenso non deve esserci e coloro che davvero vivranno le conseguenze di questi cambiamenti non devono prendere parola. Basta difendere la scuola pubblica o il proprio posto di lavoro, opporsi a un'opera dannosa per la salute e l'ambiente per rendersi conto che le mediazioni sono saltate.[leggi tutto...][scarica l'opuscolo in formato stampabile]

 

Servi di nessuNO! Cosa nasconde la riforma costituzionale e perché c'entra con noi.

Per i suoi fautori, la riforma costituzionale sarebbe la panacea di tanti di quei mali che notoriamente affligono il nostro paese. Taglia le spese della politica, semplifica la macchina burocratica, da' adeguata rappresentanza alle regioni, svecchia il paese...…

Leggi tutto

Rete Camere Popolari del Lavoro