[Dove vanno i Nostri] Appunti di viaggio nella lingua dei facchini

 viaggio a berlino nella lingua dei facchini

Pubblichiamo questo racconto di un breve viaggio di lotta scritto da un compagno, un amico, uno dei ‘Nostri’ che tante volte abbiamo incontrato nel cammino per la costruzione di una società migliore, fatto di scioperi, picchetti, occupazioni, manifestazioni, ma anche, quando ne troviamo il tempo, di birre e divertimento.

Da subito non abbiamo avuto bisogno di spendere troppe parole per capire che eravamo dalla stessa parte, che combattevamo per le stesse cose, perché nelle lotte reali ci si riconosce in maniera istintiva, senza bisogno di tanti formalismi, condividendo la gioia delle vittorie quanto la frustrazione delle sconfitte.
Noi abbiamo avuto la fortuna di essere stati presenti in parte di questo viaggio per cui ci sentiamo particolarmente coinvolti da questo racconto.
Non aggiungiamo altro e vi lasciamo alle sue bellissime parole, scritte ‘con la lingua dei facchini’, in cui trapela forte ‘l’amore che guida tutti i rivoluzionari’ -come diceva Che Guevara-, e da cui c’è davvero tanto da imparare.
Avanti tutta!

di Karim Facchino Lotta

Anche se non sono in grado di scrivere vorrei scrivere per essere la pecora nera. Perche l’istituzione vuole che scriva solo chi e stato schiavizzato la meta della sua vita, alzando il mattino presto traversando il freddo del inverno o il caldo del estate, facendo pagare un sacco di soldi e sofferenza sulla pelle dei suoi  genitori. Vogliono che scriva slo che e stasto  filtrato nelle loro scuole o la loro università, cosi i libri o servano alla borghesia o la danno immagine come ci stiamo preparando, o al limite limitani o licenziano o liquidano o illiminano chi sta sulla lignia della liberta, e chi scrive come si po vincere. A colpa della firma delle scrittori ne gli abbiamo persi tanti, vengono ricattati per essere venduti o morti.

Questo articolo scritto con la lingua dei facchini, se non mi spiego o sbaglio a scrivere fatte imparare la vostra lingua ai facchini o fatte un piccolo sforzo per capire cosa gira nella testa di chi l’istutuzione non la dato la possibilta di studiare storia o politica. Ma solo ha vissuto il presente e la bugia dei partiti.
Non so come si scrivono gli articoli e non ho mai letto un libro ma nella lotta dei facchini ho capito che tutto e possibile. Basta alzare la testa e dire io sono capace, solo cosi poi inginocchiare chi ti schiavizza, e trovi che il capitale rappresentato nelle banche le aziende i padroni il governo l’istituzione la borghesia difesa dalla polizia non e altro che un mostro gigante con denti e artigli umicidali; ma solo designato su un quaderno di carta per far impaurire i popoli a non ribellarsi, Basta allungare la mano e tolere la paura e provare a spingere, si ribalta il quaderno e rialziamo la liberta, qunto e cara la liberta, ma pochi sanno il valore della liberta. Chiedetelo ai ucellini chi volano nella liberta e rifiutano a scendere e prendere il pezzo di pane da tua mano? Ti rispondono la liberta e piu cara del pezzo di pane. Chiedetelo a Mandella chi e resistando anni e anni nei carceri, esce come un eroi e poco per lui dire eroi.  Chiedetelo ai occupante di casa come degagecasapertutti taksim socialog che piu prendono fogli di via piu ocupano spazi , ai studenti autonomi CUA e HOBO di piazza verdi che hanno difeso le loro assemblee  e hanno conquistato a spinta la liberta delle zone universitarie. Chiedetelo ai centri sociali laboratorio crash, il vittoria e lasciloria il guernica o laboratorio iskra che hanno lottato al fianco dei facchini, o chiedetelo ai facchine stessi che piu prendono denunce ricatti sul permesso di soggiorno o perdere il posto di lavoro come e successo nei cancelli del ikea o alla granarolo, non hanno fatto nessun passo indietro, e cene sono tantti altri che, o ho dimenticato i loro nomi, o  lavorano in una anonimia e scurita,  tutti sono riusciti perche il che Guevara vive dentro di loro cantando, “siamo pronti a perdere quello che abbiamo per ottenere cosa vogliamo”, vogliamo tutti, una casa redito e dignita, per quello che ci troviamo spesso nello stesso corteo da quando e iniziata la sollevazione a roma. Per mantenere sempre lo spirito del ribellione e l’unita vivo, ma prima o poi arrivera il giorno in cui il capitale si mette in crisi e ci dara la possibilita di colpirle, questo giorno e vicino, dobbiamo solo esserci pronti alla battaglia, e non cascare nello stesso errore della prima vera araba dove ha racolto le frutte chi non ha impiantato un cavolo, questi sbagli conducano a aspettare generazione e generazione aspettando altra occasione. Sappiamo benissimo chi sta nella stessa barca, e sappiamo benissimo che i tappi da chiudere sono tanti, ciascuno chiuda il tapo che sta sotto i sue piedi. Giudicare chi sta con te nella stessa barca  porta a  saltare di chiudere il tuo buco e ralenti laltro, e se siamo ancora d’acordo di non meterci dacordo, abbiamo capito che non abbiamo capito come si vince…compagni, solo uniti si vince.
Le opportunisti fanno piu schifo del padrone.

b_300_0_16777215_00_images_01_documenti_articoli_2014_09_08_territori_occupati_palestina.jpgIn ogni parola di cosa ho scritto fino a ora nascondo pagine e pagine, e lo sapete meglio di me. Ma forse tanti non sanno cosa o visto in una solla settimani visitando compagni tedeschi che le loro condizioe di vita non sono molto deferente delle nostri come tanti lo pensano,  parto da Bologna e vi lascio leggere dalla partenza. Buona partenza, alla stazione di Zurigo svedese, trovo una foto di solidaria al popolo palestinese. Il 13 si arriva a Stuttgart, vieni chiamata anche la piantona gigante, con la sua struttura circondata dalle bellissimi boschi e le colline, ma il capitale ci ha lasciato gli suoi bruttissimi impronti, due delle  più grossi magazzini dei metalmeccanici che schiaciano la bellissima natura come schiacciano le schiene dei lavoratori, le multinazionale Porsche e Mercedes. Le movimenti trovano una grande difficoltosa per resistere. Il movimento "no S21" e al metodo del “no tav” lottano da anni contro un trapano che sta distruggendo la natura l acqua le boschi e mette in pericolo di crollo le case dei poveri, ma non si riesce ancora a fermare la distruzione.

La cita rapresenta 1/4 di lavoratori immigrati non qualificati statti sempre sotto l'attacco della schiavitù e lo sfruttamento.
PEHR si chiude solo il riparto dei stranieri e dopo una lotta dura vieni la delusione da parte dei sindacati IGM chi  accettano la mobilita per 3 anni.
E dobbiamo tutti imparare da questa esperienza che delle volte le personi in qui ci aspettiamo  risolvere le nostri problemi sono la nostra problema stessa, partiti, sindacati, servizi sociali, polizia, espettorati del lavoro e tanti altri, dobiamo aprire le occhi del cervello combattere da cavallo resistere da camello si no il lupo ti mangia come mangia  pecora o agnello.
E si, se non sei un lupo ti mangiano i lupi.

NORCREN lavorano maggioranza donne stranieri, nella crisi vengono restituiti con altri ma nessuna protesta per vendicare le loro diritti. E cosi finiche  se non ti lamenti ti pili il bastone e tiri fuore le denti.
La cita vieni considerata da sempre una cita di resistenza, e una cita di sinistra. E in fatti l'invito che ho avuto per discutere la lotta dei facchini un simbolo d'esistenza della continuità   di chi  mantieni ancora lo spirito della lotta.
Tra questi un groppo di compagni chi scrive sulle lotte come scriva infoaut o clashcityworc, dove ho avuto una grandissima ospitalità, scoprendo una bellissima bevanda la chiamano vinscholt fatta da vino e mela regionale, continuano a vivere le lotte scrivendo articoli libri e una famosa rivista titolata WILDCAT, dove la lotta dei facchini avuto una parte importante e colorata nel ultimo numero, chi l'abbiamo discuto in una assemblea con diversi compagni progettando foto dei facchini.
Scusate devo partire il mal detto tav non aspetta--========----eccomi a berlino. Pensavo d'essermi contento del fatto che non sono all'epoca delle divisione, pensavo che il muro e caduto, ma la verità e diversa. Il muro e ancora sanno sacro in una invisibilita incredibile, le salari tra est e ovest a una differente di 300 euro mensile, le donne vegnono ancora pagate meno o ricattati sessualmente  dei loro padroni, tanti castelli vuoti e gente che deve sofrite per trovare un tetto e ce chi non trova anche un letto, desucopazione e precarieta. Tedescchi stessi piangono la crisi come racontava una signiora che lavora cassiera costretta a stare piu ore senza pause e quando si e lamentata stata menacciata d'essere licenziata, questi sono tedeschi stessi spremuti per poter portare un pezzo di pane a loro famiglie o mandare un figlio a scuola. Se questi le condizione di vita di chi ha la famiglia chi lo sostegnia chi e cresciuto studiato li. Cosa raconta il povero immigrato, non parlo del l’immigrato africano che subisce la tripla oppressione, ma le immigrati europei stessi, che piu ogmenta la crisi piu si mettono in guerra tra poveri per un posto di lavoro. Perche non tornano? Io gli capisco ancora meglio si come ho vissuto la stessa storia, vivere in un inferno a scelta mia meglio di essermi costretto a vivere in un diserto che brucia.

b_300_0_16777215_00_images_01_documenti_articoli_2014_09_08_ikea_berlino.jpgMa ce sempre una speranza, mentre continua la divisione continua anche la lotta e le proteste, compagni che hanno ancora coraggio di lottare, tra loro i compagni labournet.tv grazie a loro sito sono collegati diversi lotte internazionale come abbiamo fatto nel giorno 15  in una famosissima cinema nel cuore di berlino in canto di un museo dove una statua di LENIN sentiva  la proiezione del video della settimana di pasione alla granarolo, l'unita tra i facchini nel video preparato da clashcityworkers.org, video dei  compagni greci sula fabbrica vio.me autogestita e un ultimo egiziano sulla sofferenza dei lavoratori egiziani nel tempo della guerra.
Che giorno e oggi? Il 17! Eh cazzo e tardi, oggi la giornata della pratica, oggi boicotta ikea berlino, si scrive lo striscione in cui ho capito solo le parole ikea e piacenza, si lanciano slogan non capisco niente, arrivano le guardie ancora non capisco niente, ci spingono fuori ho capito che non siamo al ben venuto. Dai andata bene l'imprtante che la multi-nazionalista ikea sa che siamo inter-nazionalisti.

Ooww ce un corteo, chi sta passando, hanno forgone, polizzia davanti e in dietro gente che grida sul migafono, che sono questi? compagni?
No che diluzione e il sindacato confederale de.verdi, ma ci interessano gli  operai, sono rimasti qualche volantini? Eh buona ancora cosi tanti. Ci infiltriamo al interno del corteo, distribuiamo i volantini, ce hanno lasciato anche prendere il microfono, bOOO  fanno ancora la faccia buona. Ok cosa dico? No io non parlo tedesco. Barbara aiutami e traduci. "Il sindacato sono i lavoratori, e solo l'unita tra lavoratori chi po vincere"..applausi e applausi, dai andata bene anche qui, ora assemblea con diversi realta, lavoratori, e compagni. La prima domanda. Sai che questo postoe e una sede del piu grande sindacato confederale in germania? Rispondo: E dove la problema! Non e che insultiamo il capitalismo in una societa capitalista. L’importante chi ascolta non dove siamo, dai, la consideriamo occupazione temporanea. Poi parte la discussione sull intervista fatta un mese fa al coordinatore nazionale del sicobas, monstra sulle diverse lotte dei facchini poi un dibattito. Lunga giornata, sono stanco, voglio andare al letto, nooo, i compagni voliano sapere ancora di piu, prosegue il dibattito in un bar vicino, perche hanno capito che la lotta dei facchini sta scrivendo una storia, la lotta dei facchini e una lotta operaia pura, hanno dimostrato come questo operaio chi e stato comportato come una bestia diventato una bestia cosi gegante che mangia i padroni.

Ci domandano avete problemi con i citadini italiani?  Ma cosa centra l’italiano l’americano o l’africano, esistono solo due classe, sfruttatori e sfruttati, se il sfruttato mi fa concorrenza a dire merito il lavoro prima di te, lo rispondo, noi lottiamo per proteggere cio che e rimasto della dignita del proletariato, quella mia e la tua. E se hai paura di lottare in fianco a noi, taci, perche le tuoi parole non sono altro che un cane che abbaia un treno chi passa. Il movimento e il treno. Chi non e in grato a prendere l’alta velocita aspetta il regionale, o prende un pullman un taxi o cammina, l’importate che tace.

b_300_0_16777215_00_images_01_documenti_articoli_2014_09_08_berlino.jpgE come al solito, l’ospitalita che ho sempre avuto, mi portava a dormire in una occupazione o una casa dei compagni di lotta. A Berlino, dove ci fermiamo? Ok, un po di pazinesa poi arriviamo. Traversando le strade della cita costruiti a posta cosi larghe  per dare la flessibilità ai cari armati nei tempi di guerra a passare e ammazzare, e per facilizzare a dividire le manifestanti nel intervento dei caschi verde, caschi blu in italiano. Poi correndo nei semafori fatte solo per chi segue il ritmo delle macchine tedesche, senza il preavviso del simaforo giallo, qua chi rallenta muore. Arriviamo al palazzo.
Wooow. Bello, dal ingresso su un portone di legno chi ricordava le anni quaranta, pieno di scritture e disegni di resistenza, farce e martelli, maschere pietre e bandiere, bandiere nere e rosse, rosse che ricorda tutto il sangue delle lotte, lotte che non si femano mai, e mai verranno fermate. Supero il portone, continuano i disegni, sulle scale e le camere, camere  aperti!!!, corridori pieni cellulari e computer, scarpe e scarpone, materiali di lotta gionale riviste e volantini, casse di birre e giochi da bambini, fiducia totale tra loro e ai loro ospiti, in questa casa non entra il ladro o lo sbirro, mi salutano tutti e gli rispondo acchinando la testa per rispetto e umiltà, e vero pure perche fino a ora non so come si saluta in tedesco ;-) .

Il palazzo intero fatto a  bagni comuni in qui condividono il sciampo e il sapone. Cucina dove  il cibo per tutti senza fare conti, vivono un vero socialismo nel cuore del capitalismo, bambini di tutte le eta, una tieni in braccio il figlio del l’altra, tutti i bambini del mondo sono bambini nostri, .. “mi domando”., che bella occupazione che avate??? Rispondono, ma che dici!! in germania non ci sono occupazione, e quasi imposibile anche di pensare, lo sgombero non aspetta qua un giorno o due, lo sgombero voldire carcere e non si sa anche quanto, e non poi presentare nessuna scusa avanti il giudici, perche il governo e strutturano di una maniera di non portare scuse sul diritto dell’ abbittare, non hai una casa ti trovano un posto dello sfruttamento per darti le due lire del redito, o associazone finte che ti trovano una gabia da qualche angolo della berlina povera. Questo palazzo statto comprata con una unita tra diversi compagni, lo abbiamo pagato con le nostre spalle nostro sodore e la nostra pelle, una struttura che era vuota e quasi distrutta l’abbiamo pagata con un costo un po basso e l’abbiamo ricostruita al modo delle case occupati, cosi tornando la notte dalle sporchera della cita troviamo un luogo di tranquilita e buoni compagni.

b_300_0_16777215_00_images_01_documenti_articoli_2014_09_08_berlino_02.jpgArrivo alla camera dove mi fermero sta note, all’entrata un bellissimo disegno di spaydermen chi mi da l’impressione di trovare un bambino spaydi, si, ho raggione, superando la porta cera un bellissimo bambino chi si chiama max, max adora spyderman, questo personaggio cartonico che difendendo le poveri e chi ha bisogno viene considerato per l’istutuzione come un fuori legge, non e che dicono anche al notav sono terroristi, le facchini sono malvagi, le occupanti de case dei ladri, questo sulle occhi di chi ucide l’umanita e la natura per i sui profitti, ma eroi come spaydi, nelle occhi di chi stiamo salvando.
E cosi cresce anche maxi chi segue le orme di chi non lo interessa il nome ma chi sta dietro la maschera e combatte il male della cita. Maxi mi ha lasciato la sua bellissima stanza circondata dai sui giocatoli desegni e libri, mi ha insegnato la lezione che alle persone che vogliamo bene non bastano le parole, gli dobbiamo lasciare le nostri cose care dimostrando che il compagno e piu caro delle nostri cose, chi ama qualcosa piu del compagno tipo soldi o anello, non po difenderti quando sona il campanello, mie osse sono cotte. Buona notte, compagn*….

Buona mattina compagn*…..,  dopo la colazione sociale prendo il tram poi il tren e parto verso fuerstenberg, finalmente sono fuori il disaggio della cita, ora solo fiume foreste mucche e anche una bellissima volpe, che per la prima volta la vedo cosi libera e felice con le mie occhi, ma di nuovo l’interruzione vieni passando un ponte dove passa una vecchia ferro via, costruita dai americani nei tempi della guerra per portare macchine da macellaio e carne da macellare, sapete come si chiamo questo tipo di carne, e molto famoso, si chiama essere umano.
Eccoci adesso siamo arrivati, mi sembra che sono a holyood. Tante villette e nessuna anima vivente, dove le abbittante della cita, c’e e colpito un verus? O vivono il notturno?  Credetemi che sono tutti case vuote!!! Africa andiamo a occupare se fosse non ce il mare. Sono tutti vuoti aspettando il quaranta milla ospiti ricchi chi vengono solo la primavera.  Dicono che cera della gente sotto la pieta del magazzino manifattura dei porcellani che al improviso dichiarato il fallimento licenziando tutti, e tutti cambiano il villaggio, non e un buon senso.
Siamo arrivati al assemblea, prima che comincia la traduzione ho capito che parlavano della logistica, sentendo amazon amazon, amazon sfrutta, amazon schiavizza. Prendo la parola e parto, anche in italia abiamo un amazon di magazzini dello sfruttamento… forse non siamo le piu bravi con la comunicazione ma ma ma, progetiamo la settimana di passione? Tutti a bocca aperte vedendo le immagine dei facchini chi bloccano le camion e resistono le cariche manganelli  lacrimogene gas denuce cantano il facchino paura non ne ha, giu le mani dal facchino, e l’aggiunto piu bellezza la musica del montagio, …….bella ciao bella ciao. Dopo la buona mattina. Uniamo le forse, perche l’unita fa la forza.

Questo poco di quello che ho visto in una settimana, arrivera il momento in cui i mie nemici mi daranno il tempo per descrivere la prima parte, non abbiamo paura perche non abbiamo niente da perdere, e non possono fermarci, lottiamo qui fino che prendiamo il foglio divia, lottiamo li finche ci carcerano, pronti anche alla lotta dei carcerati o po essere l’ocasione per riposarci un attimino o scrivere, la nostra morte risveglia la rivoluzione.
Cosa possono fare piu di questo? Per quello che non abbiamo limiti e siamo immortali. Mentre loro moyano tre volte al giorno, perche hanno il cuore legato solo al dinaro chi scende e sale quotidianamente nelle borse.
Non abbiamo mai perso perche tanto domani ci riproviamo.
Forse che devo andare perche sta saltando l’effetto del alcol.
Ma ci sara sempre un ritorno, torneremo torneremo tornereeeeeeemmmmmmooooo.

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