[Eurogruppo] "Ognuno è libero di fare quello che vuole, purchè faccia come diciamo noi"

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L'eurogruppo dei ministri delle finanze UE si è riunito l'11 febbraio per discutere della questione Greca. L'incontro è stato interlocutorio, tutto è riaggiornato ad una nuova  riunione che si terrà lunedì prossimo. In ogni caso,  alcuni aspetti vale la pena sottolinearli.

Da un lato la netta chiusura del ministro delle finanze tedesco Schauble che non vuol sentire parlare di eventuali "tagli" al debito Greco, "È l'inizio di un processo, dipende da cosa ci diranno, un programma c'è ed è già stato esteso". Poi ha aggiunto: "Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma un programma esiste e o viene portato a compimento o non abbiamo più un programma".

In realtà le istanze del governo greco non sono di totale chiusura, la richiesta è di una soluzione ponte di 6 mesi per poi accettare anche  il 70% del memorandum, con nuove condizioni in un percorso condiviso con l'OCSE e non più con il FMI, UE o BCE. Già in precedenza il premier olandese Mark Rutte ha mostrato una chiusura simile a quella tedesca sulla riduzione del debito greco:  l'accordo con l'Ue "già prevede un margine di manovra per i greci, che possono decidere quali tagli fare purché l'ammontare richiesto non cambi". Perché qualunque soluzione che preveda una riduzione del debito "è inconcepibile".

Ricordiamo che il debito greco ammonta a circa il 175 per cento del PIL per un totale di circa 323 miliardi di euro. Sul debito il governo greco paga un interesse molto alto, ed è costretto a mantenere un avanzo primario (cioè una differenza tra le entrate e le spese dello stato, prima del pagamento degli interessi sul debito) pari al 4,5%.

Tra marzo e fine estate la Grecia dovrà versare al fondo monetario 4,7 miliardi e oltre 6 alla BCE per i bond in scadenza. Successivamente dovrà rinnovare i titoli di stato a breve termine in scadenza. per fare tutto questo servono 20 miliardi. Poi c'è il problema delle banche con la decisione della BCE di bloccare i finanziamenti pur avendo dato il via libera temporaneo allo sportello nazionale dell'assistenza per la liquidità (ELA) un fondo di emergenza messo a disposizione dalla BCE ma ad un tasso di interesse più alto (1,55 per cento contro 0,05 per cento). L’ELA può però essere revocato facilmente e il consiglio della banca centrale ha già fatto sapere che molto presto i criteri di finanziamento dell'istituto dovranno essere rivisti in maniera più rigorosa. Senza la possibilità di utilizzare l’ELA, le banche greche avranno enormi difficoltà a procurarsi la liquidità necessaria per le loro operazioni di tutti i giorni. 

In concomitanza con la riunione dell'eurogruppo, in molte città Greche, ma anche europee (In Italia ci sono stati presidi e cortei in varie città tra cui Napoli, Roma, Firenze e Milano) decine di migliaia di persone sono scese in piazza (in Grecia ad Atene, Patrasso e Salonicco circa 15.000 manifestanti) e nella capitale ellenica il corteo è  arrivato sin sopra le scale del parlamento. Per il popolo Greco ed europeo la paura ha lasciato spazio alla speranza : "Con la nostra partecipazione vogliamo sostenere il governo Tsipras, che lotta per i nostri diritti" affermano i manifestanti di Atene...

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