Renzi non abolisce il precariato ma i precari… lottiamo per l’immissione in ruolo!

docente precario

Riceviamo e pubblichiamo con la massima solidarietà e partecipazione la lettera di un docente precario di storia e filosofia, che svela alcuni retroscena della “Buona Scuola” di Renzi.

Cari compagni,
vi scrivo in merito a quanto si va profilando per MIGLIAIA di docenti iscritti in Graduatorie Ad Esaurimento all'indomani della decisione del Governo Renzi di presentare entro martedì prossimo un DDL al Parlamento sulla RIFORMA DELLA SCUOLA.

Come si evince da più parti, e peraltro espressamente dichiarato in più occasioni da Giannini e dallo stesso Renzi, il provvedimento legislativo, oltre alla fantomatica assunzione dei precari, conterrà l’indizione di un nuovo concorso a decorrere dal settembre del 2015. C’è il rischio – così come si evince dalla bozza del Decreto Legge, circolata negli ultimi giorni (art.12 comma 10) – che le GAE vengano soppresse senza essere “svuotate”

Se così dovesse essere, MIGLIAIA di docenti che non riuscissero a essere inclusi nell’immediato piano di assunzioni (vuoi per carenza di posti vacanti, vuoi per lunghezza dello scorrimento della classe di concorso appartenente), vedrebbero di punto in bianco leso il loro DIRITTO AL RUOLO. Si tratta di MIGLIAIA di docenti che negli ultimi anni hanno lavorato come supplenti su posti non vacanti e che, nonostante ciò, hanno cumulato punteggi esorbitanti, garantendo il corretto funzionamento della scuola. L'eventuale riserva nel prossimo concorso di una quota di posti per gli ex docenti iscritti in GAE (art. 13 comma 4° della suddetta bozza di decreto) è chiaramente una presa in giro dal momento che se non vi sono posti disponibili nel 2015, non si capisce perché ci dovrebbero essere l'anno successivo.

Il punto di caduta di tutta la propaganda governativa sulla Buona scuola è dunque la SOPPRESSIONE DELLE GAE. La necessità di una decretazione di urgenza o di un provvedimento legislativo che garantisca un massiccio numero di immissioni in ruolo (ovviamente giustissime di per sé), nasconde questo immondo TRUCCO.

Mi sembra infatti oltremodo chiaro che, non VOLENDO risolvere il problema del precariato storico della scuola, il governo punti a una sua ABOLIZIONE ex lege. Pertanto, ciò che il governo si appresta a fare, chiedendo la complicità del parlamento, è un ATTO ILLEGITTIMO E ILLEGALE, rispetto a cui ovviamente, con altri colleghi, chiederemo conto anche in sede giudiziaria.

In pratica, non volendo abolire la precarietà, Renzi di fatto abolisce i precari!

Per questi motivi, penso sia urgente denunciare pubblicamente che dopo anni di servizio migliaia di docenti rischiano di essere espulsi dalla scuola o, nella migliore delle ipotesi, si troveranno a dover affrontare un nuovo concorso nel 2016, andando a “competere” con i docenti delle graduatorie di istituto, in una terribile battaglia fra futuri disoccupati.

Credo sia urgente mobilitarsi nel modo più unitario possibile.

No alla riforma di Renzi!

Sì alle immissioni in ruolo di tutti i precari!

Vi ringrazio e a presto,
Alessio Calabrese - Docente di Filosofia e Storia (classe A037) - iscritto in GAE dal 2007

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