[I lavoratori salveranno Roma] Per il salario accessorio e contro il DUP, il 27 tutti a Montecitorio!

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Nelle mattinate del 20 e 21 Gennaio si sono svolte in Campidoglio due partecipatissime assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici capitoline indette per affrontare la questione ancora aperta del salario accessorio e dei piani di privatizzazioni e tagli contenuti nel Documento Unico di Programmazione (DUP).

In piazza era tanta la rabbia di chi da Gennaio si è visto ridurre lo stipendio del 30%, quella parte indicata come "accessoria” da chi evidentemente non ne ha bisogno per vivere, e tanto il sollievo per lo sblocco dei fondi necessari ad erogare, da Febbraio, le somme di salario maturate fino ad oggi. Il Commissario straordinario sta lavorando, inoltre, per spostare le risorse del fondo dalla parte fissa a quella variabile, come richiesto dal MEF (Ministero Economia e Finanza).

I sindacati confederali hanno quindi sospeso lo sciopero indetto per il 27 Gennaio in attesa degli atti formali e si sono prodigati a dare il merito di questa vittoria 'temporanea' a Tronca, finalmente attento alle richieste dei lavoratori, depotenziando la lotta e li mobilitazioni maturate negli ultimi anni a partire dal decreto Salva-Roma. Se una qualche soluzione è stata trovata, infatti, è innanzitutto a causa del timore del Governo che i lavoratori potessero bloccare la città durante il Giubileo, come successo nel caso della Roma TPL. Come ribadito da alcuni interventi, il cammino è ancora lungo e Tronca è tutt'altro che il protettore dei lavoratori romani. E' lo stesso Tronca che sottoscrivendo il DUP acconsente alla privatizzazione di monumenti e servizi pubblici (dagli asili nido al trasporto pubblico) con il conseguente licenziamento di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

La partita è ancora aperta: da adesso ricomincia la trattativa sul contratto decentrato e le linee guida del DUP sono ancora da applicare. Bisogna mantenere alta la guardia e partecipare uniti al prossimo appuntamento che ci chiama in difesa del salario, dei diritti e dei servizi pubblici. I sindacati di base confermano lo sciopero del 27 Gennaio e indicono un presidio alle ore 15 a Montecitorio a sottolineare che la vicenda è politica e la responsabilità è del Governo. In gioco non c'è soltanto Roma ma lo smantellamento del sistema di Welfare italiano e lo svilimento socioeconomico dei lavoratori pubblici.

In una democrazia i lavoratori e cittadini non sono clienti del Governo ma sua parte attiva. Riappropriamoci del ruolo che ci spetta!

Rete Camere Popolari del Lavoro