[Roma] Multiservizi, un caso emblematico

La Roma Multiservizi è una partecipata AMA al 51%, si occupa di vari servizi per la città quali la cura del verde pubblico, assistenza alle persone, vigilanza e pulizia

La Roma Multiservizi è una partecipata AMA al 51%, si occupa di vari servizi per la città quali la cura del verde pubblico, assistenza alle persone, vigilanza e pulizia; servizi affidati all'azienda tramite bandi pubblici.

 

In questi anni la situazione dei lavoratori non è mai stata tranquilla, prima con Marino che con un bando aveva sporzionato in 5 lotti le attività mettendo a rischio più di 2000 lavoratori, poi con Tronca il quale era intenzionato a vendere del tutto l'azienda come parte del famigerato "piano di rientro". Tutti questi passaggi sono stati intervallati da continue proteste e scioperi dei lavoratori, che temevano per gli effetti potenzialmente disastrosi di queste manovre per la loro condizione lavorativa.

Con la nuova giunta Raggi, grazie soprattutto a questi anni di pressione dei lavoratori, le parole d'ordine sono iniziate a cambiare: inizialmente si è parlato di far assumere i dipendenti direttamente in Ama (azienda che d'altronde lamenta un pesante sottorganico), per poi convergere verso una pubblicizzazione completa dell'azienda in modo tale da non dover più passare tramite bando ma poter affidare direttamente i servizi.

Nel frattempo pero il Comune di Roma a luglio ha emanato un bando per i servizi ora affidati all'azienda con scadenza il 10 novembre. Quindi, se non verrà ritirato il bando o non verranno subito intraprese le operazioni per la pubblicizzazione, la situazione si complicherà perché le aziende partecipanti potranno far causa all'amministrazione qualora i servizi per cui hanno concorso venissero alla fine riaffidati alla Multiservizi.

Un caso simbolo, quindi, che parla a moltissimi lavoratori del Comune di Roma e delle sue aziende: finalmente, dopo anni di lotte, le rivendicazioni per l'internalizzazione dei servizi sembrano diventare possibili. Lo dimostra quanto sta succedendo ai canili comunali di Muratella dove i lavoratori sono da 4 mesi in autogestione del servizio, dimostrando effettivamente quali sono i costi e come l'affidamento ai volontari (piano originario del commissario Tronca) sarebbe stata pura fantascienza.

Bisogna però mantenere alta l'attenzione perché ancora nulla è stabilito: in questi giorni fino al 10 novembre, ci saranno presidi per far si che la giunta mantenga la sua volontà.

Rete Camere Popolari del Lavoro