[Torino] Presidio al Mercatò dei licenziati Safim

presidio mercatò

Stamattina a Torino nuova iniziativa dei licenziati della Safim di None. Dopo lo sciopero ai magazzini dello scorso venerdì, questa volta i lavoratori hanno deciso di dare vita ad un presidio al centro commerciale Mercatò di corso Trapani per far conoscere la loro situazione ai tanti clienti del supermercato che la Safim rifornisce.

L'azienda dei Crivello, che ha licenziato quattro lavoratori in seguito alla loro denuncia all'Ispettorato del Lavoro, gestisce l'appalto della logistica del freddo per il distributore Dimar di cui Mercatò, come Famila, è uno dei principali marchi. Il presidio è durato un paio d'ore, durante le quali i lavoratori hanno raccolto grande solidarietà sia da parte dei clienti (molti hanno rinunciato a fare la spesa e sono tornati a casa), sia dalle lavoratrici del Mercatò stesso che hanno chiesto informazioni sulla situazione dei licenziati.

Certo la Safim è responsabile della condizione lavorativa all'interno dei suoi magazzini, del licenziamento dei quattro facchini e delle 30 denunce inviate ai lavoratori che hanno scioperato un anno e mezzo fa. Però anche chi ha affidato l'appalto alla Safim, in primis proprio Mercatò, non può più fare finta di non sapere a quali condizioni di lavoro sia costretto chi fa arrivare la merce sugli scaffali dei suoi supermercati: estremo sfruttamento, lavoro nero, straordinari non pagati, repressione anti-sindacale, licenziamenti politici.

Alle 12 il presidio si scioglie, ma già sono pronti i prossimi appuntamenti perché la lotta alla Safim non può terminare senza il reintegro dei lavoratori e il ritiro delle denunce per lo sciopero di un anno fa. I lavoratori e il SiCobas invitano tutti i lavoratori e solidali ad una giornata di presidi davanti ai Mercatò della città per sabato 8 aprile. Perché questa lotta non è solo la lotta dei licenziati Safim, ma una battaglia di tutti i lavoratori per la libertà sindacale, per il diritto di organizzarsi per tutelare e migliorare le proprie condizioni di lavoro, perché non possiamo permettere che alcuni lavoratori vengano licenziati per il solo fatto di aver denunciato delle irregolarità all'Ispettorato del Lavoro. 

SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI!

Qui sotto una breve intervista a Mahmud, uno dei quattro licenziati Safim, durante il presidio a Mercatò.

 

Questo il volantino distribuito all'ingresso.

Domenica 26 marzo ore 9,30
Presidio a sostegno della lotta dei LICENZIATI SAFIM
: MERCATO’ di via Carso angolo via Monginevro (vicino c. Trapani)          

BOICOTTA I SUPERMERCATI MERCATO’     

LA DIMAR-MERCATO’ non deve appaltare alle AZIENDE CHE OPPRIMONO E LICENZIANO i LAVORATORI.
NELL’APPALTO  DIMAR  dei   SUPERMERCATI  MERCATO’, la  SAFIM  di None LICENZIA   Mahmud,  Said,  Amid  e  Mohamed e DENUNCIA 30 lavoratori per aver scioperato 1 anno fa.

Da oltre 2 anni alla SAFIM di None (appalto logistico dei supermercati MERCAT0’ della DIMAR) si stà lottando per il rispetto dei più elementari diritti dei lavoratori.

Dopo  anni di  lavoro supersfruttato, di diritti negati, di lavoro nero rimosso con tombali illeciti e forzati,  dopo anni di schiavitù coperti da finte cooperative, dopo aver accumulato patrimoni e ricchezze sulle spalle dei lavoratori,  i “ Crivello” titolari della SAFIM, con la solita cinica cattiveria che sempre li ha caratterizzati,  licenziano 4 rappresentanti dei lavoratori che hanno osato denunciarli per la loro attività antisindacale

La SAFIM licenziando Mahmud, Said, Amid e Mohamed e denunciando 30 lavoratori per lo sciopero di un anno fà, vuole via libera per TORNARE INDIETRO ai tempi dello sfruttamento selvaggio nei magazzini della Dimar che servono i supermercati MERCATO’.

LA SAFIM DEVE RITIRARE i licenziamenti e le denunce - la SAFIM DEVE RISPETTARE i LAVORATORI

LA LOTTA  di Mahmud, Said, Amid e Mohamed è la lotta di tutti i lavoratori che lottano per i diritti e la dignità!

LAVORATORI SICOBAS TORINO                                                                                 

 

 

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