Cosa si muove

[Roma] Alla biblioteca nazionale la protesta degli "scontrinisti"
Leggi tutto...

Notizia di questi giorni quella del licenziamento dei "volontari" (in realtà lavoratori a tutti gli effetti) della Biblioteca Nazionale di Roma, che avevano chiesto la regolarizzazione. Abbiamo intervistato una di loro, un viso noto ai frequentatori del bancone "prestito" della biblioteca, dove ha lavorato per 16 anni. È anche su questi lavoratori a cui non viene nemmeno dato un contratto che si regge il sistema culturale italiano.

Leggi tutto...

[Roma] Sabato 27 giornata contro lo sfruttamento: corteo e inaugurazione dello sportello!
Leggi tutto...

Così deve essere, al corteo non si può mancare!
Partendo dal NO di Alitalia che ha deciso di non voler più subire il progressivo disfacimento dell'azienda, che ribadisce che non si può tagliare il lavoro ed il salario per una salvezza fasulla della stessa. Scendiamo in piazza il 27 Maggio per gridare a gran voce che le politiche del lavoro adottate dal governo non ci piacciono.
Insieme ai lavoratori Alitalia, sfileranno gli ex lavoratori Almaviva, l'USB, la CUB,i COBAS, i lavoratori del teatro dell'Opera, CLAT TIM, i lavoratori di Sky, i lavoratori di Aci Informatica, la lotta per la casa con i movimenti per il diritto all'abitare.

Leggi tutto...

[Verona] In Fondazione Arena non vogliamo né "capitani coraggiosi" né "cooperative rosse"
Leggi tutto...

Riceviamo e volentieri ripubblichiamo da "Comitato Opera Nostra - Fondazione Arena Bene Comune" questo comunicato su un convegno di qualche giorno fa tenutosi a Verona, a cui ha partecipato Poletti, organizzato dalla COOP Doc Servizi, la stessa subentrata al Donizetti di Bergamo.

Lunedì 15 Maggio, alla Fonderia Aperta Teatro, si è tenuto un convegno organizzato dalla cooperativa di servizi per lo spettacolo e per gli artisti Doc Servizi, un gigante del settore conosciuto a livello internazionale, dall’impegnativo titolo “Nuovi modelli di lavoro: l’esperienza delle cooperative culturali e dello spettacolo. Spunti per estendere le tutele alle nuove figure professionali e per favorirne l’ingresso in un contesto legale e tutelato”, Alla tavola rotonda hanno partecipato diverse personalità di caratura nazionale, tra le quali il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti e la segretaria nazionale della SLC Cgil, Emanuela Bizzi.

Leggi tutto...

[Milano] Room Mate, caporali a quattro stelle
Leggi tutto...

In pieno centro di Milano, la città più pseudo-avanzata d'Italia, si consumano soprusi padronali di stampo ottocentesco.

Nell'albergo di lusso, parte di una catena spagnola, Hotel Room Mate di via Silvio Pellico (viuzza che sfocia in Piazza Duomo), tra il 30 aprile e il primo maggio nove lavoratori (otto addette alle camere e un facchino) sono scesi in sciopero per protestare contro il lavoro a cottimo, il contratto applicato da Consorzio Vitae utile ad aggirare la normativa sul cottimo stesso, gli orari indefiniti per cui si sa quando la giornata lavorativa comincia ma non quando finisce, i compensi miseri. Se i prezzi delle stanze partono dai 300 € a notte e possono arrivare, nei periodi di picco di richieste come nella Settimana della moda, fino a 1.200 € a notte, chi deve sistemarle, rendendole impeccabili per i pasciuti avventori, viene retribuito in media 2 euro a stanza. Non solo: ha tempi strettissimi, poche decine di minuti per locali di oltre 30 mq, ma se non pulisce in maniera adeguata presta il fianco alla ritorsione dell'azienda. C'è di più: gli stipendi arrivano sistematicamente con ritardi di mesi; le competenze del 2017 non sono state ancora erogate. Dietro forti intimidazioni, tre lavoratrici hanno abbandonato la lotta. Ma sei lavoratori (di cui cinque donne) non hanno chinato la testa (si sono anche rivolti al sindacato Sol Cobas). La testa alta ha però significato un periodo di sospensione, al termine del quale è sopraggiunto il consueto trucco del cambio di cooperativa, che ha escluso i lavoratori in sciopero, il cui destino è ora ignoto. Inutile dire che si tratta di cooperative fittizie, con sedi inesistenti e dietro cui aleggiano sempre gli stessi personaggi. La partita però non è chiusa. Per quanto la battaglia sia ardua, la mobilitazione sta creando una rete di solidarietà sempre più estesa. Domenica 7 maggio, al primo presidio organizzato davanti all'albergo, i sei lavoratori erano accompagnati da circa 35 persone tra sindacalisti e simpatizzanti, mentre sabato 13 un nuovo presidio veniva 'scortato' da oltre cinquantina di persone. Ma l'aspetto più positivo è che, in entrambe le occasioni, tanti lavoratori di hotel, ristoranti e altre realtà del circondario si sono avvicinati, hanno preso contatti, scambiato opinioni (è emerso che le condizioni del Room Mate sono effettivamente tra le peggiori), espresso solidarietà. Per non parlare degli imbarazzi creati ai papponi in Lamborghini che popolano l'albergo e dunque all'Azienda, terrorizzata dal danno di immagine. La lotta va avanti, coi lavoratori dell'Hotel Room Mate! Contro i nuovi caporali degli alberghi di lusso!

[Milano] Lavoratori Direct Line: l'accordo sul CCNL non passa!
Leggi tutto...

Riuniti in assemblea lunedì 8 maggio, i lavoratori di una delle maggiori compagnie dirette operanti in Italia respingono l’ipotesi di accordo firmata dai confederali: presentataci come l’unica possibile, costituisce per i 48 mila lavoratori del comparto un pesante arretramento, sia normativo che economico.

Leggi tutto...

[Bergamo] “Licenziati perché abbiamo alzato la voce”: lavoratori in prefettura
Leggi tutto...

È partito dal tribunale di Bergamo ed è arrivato in prefettura il corteo indetto dal sindacato Slai Cobas Sc. Le ragioni riguardano undici licenziamenti presso il polo di Brignano, il cui appalto è in mano a Kamila Srl, azienda leader nel settore della logistica.

Leggi tutto...

Rete Camere Popolari del Lavoro