Internazionale

[Perù] Tre settimane di sciopero dei minatori a Cerro Verde!
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[Messico] La carovana dei braccianti di San Quintìn
[Messico] La carovana dei braccianti di San Quintìn

A due anni dalle mobilitazioni degli 80 mila stagionali nella Valle di San Quintín, il SINDJA (Sindicato Independiente Democrático de Jornaleros Agrícolas) e la Alianza de Organizaciones (organizzazione civile della valle) hanno convocato la ‘Carovana per un salario giusto e una vita degna’ per esigere il rispetto degli accordi raggiunti nel 2015 con il governo federale (Messico) e statale (Bassa California), che peró non sono stati ancora applicati.Del percorso di lotta dei braccianti di San Quintín ne avevamo giá partlato qui.…

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[Stato Spagnolo] Las Kellys, la lotta delle cameriere d'albergo. Organizzare l'inorganizzabile
[Stato Spagnolo] Las Kellys, la lotta delle cameriere d'albergo. Organizzare l'inorganizzabile

Las Kellys, organizzare l'inorganizzabile*. Sono parte di quell’esercito cui viene chiesto di essere quanto più invisibili è possibile. Sono loro che rassettano le nostre stanze quando andiamo in un albergo o in un B&B. A stento le incrociamo in un corridoio, mentre trasportano carrelli di biancheria per piani e piani.…

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[Messico] Il lavoro automobilistico tra Messico e Trump
[Messico] Il lavoro automobilistico tra Messico e Trump

Il Messico da qualche mese a questa parte ha conquistato un’insperata visibilità internazionale. Il motivo è certamente l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli U.S.A.. Il nuovo presidente, infatti, si è scagliato più volte in campagna elettorale contro gli immigrati latinoamericani, arrivando addirittura ad inscenare una sorta di spettacolino di wrestling durante i comizi elettorali, in cui il biondo candidato alla presidenza respingeva a suon di pugni i brutti, sporchi e cattivi messicani (https://www.youtube.com/watch?v=D4FgT4VeEIU).…

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[Bangladesh] A proposito degli scioperi di dicembre nell’industria tessile bengalese
[Bangladesh] A proposito degli scioperi di dicembre nell’industria tessile bengalese
Ricorderemo tutti il terribile crollo in Bangladesh di una palazzina, sede di industrie tessili ed altre attività commerciali. Era il 2013 e morirono circa 2000 lavoratori. Questo fu l'episodio più eclatante, più grosso, ma da allora sono giunte altre notizie poco confortanti dal paese asiatico.
Se da un lato, però, continuano i "disastri" sul lavoro, i morti, i feriti, dall'altro continua instancabile anche la protesta dei lavoratori, che ha avuto come ultimo grande episodio uno sciopero di massa lo scorso dicembre, quando più di 150mila lavoratori hanno bloccato circa 60 aziende per una decina di giorni.  
Di seguito vi proponiamo una piccola cronistoria ragionata degli avvenimenti e della situazione: sappiamo che è parziale e ci sarebbe ancora molto da studiare e scrivere, ma è un piccolo passo per capire che- in qualsiasi parte del mondo- le richieste dei "nostri" sono le stesse: lavoro, diritti, dignità...…

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[Cile] Escondida: Sciopero in una delle miniere di rame più grandi del mondo
 [Cile] Escondida: Sciopero in una delle miniere di rame più grandi del mondo

Pubblichiamo un breve articolo di Franck Gaudichaud sullo sciopero che i minatori della miniera cilena di Escondida stanno portando avanti da ormai quasi un mese.Ci sembra infatti esemplare almeno per due ordini di motivi.In primo luogo, ancora una volta è la dimostrazione che il “siamo tutti sulla stessa barca” è null’altro che espediente retorico per costringere noi, lavoratori e lavoratrici, a stringere ancor di più la cinghia. Infatti, quand’anche c’è la ripresa, come nel caso dell’industria del rame, le imprese continuano a pigiare il tasto della flessibilità, della necessità di tenere fermi i salari, ecc.. Speculatori e imprenditori ingrassano mentre ai lavoratori toccano sempre le stesse condizioni.In secondo luogo, lo sciopero dei minatori, così come già avvenuto per i coraggiosi scioperi dei minatori in Sud Africa di qualche anno fa, va considerato per le potenzialità che può esprimere, considerato che questi lavoratori sono posti in una posizione strategica per l’economia nazionale, che si basa su un modello di esportazione delle materie prime, di cui il rame è certamente il minerale principe.Questa lotta, per la centralità che riveste, potrebbe essere una scintilla per una ripresa di un movimento sindacale e dei lavoratori, atomizzati da 40 anni e più di riforme neoliberiste, prima sotto la dittatura di Pinochet e poi sotto i governi democratici. Un movimento da tenere dunque d’occhio perché potrebbe presentare elementi di prefigurazione utili anche per le nostre lotte qui a migliaia di km di distanza……

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Rete Camere Popolari del Lavoro