[Germania] La polvere sotto il tappeto... Un'indagine sulle condizioni di lavoro nel settore alberghiero tedesco

“Sottopagati, sfruttati, umiliati e intimiditi.” Così inizia il reportage di Günter Wallraff, un giornalista tedesco che per 8 mesi ha condotto la sua inchiesta nel settore alberghiero in Germania. Non è tutto oro ciò che luccica, nemmeno nel tanto decantato “paradiso” tedesco. Günter Wallraff ha documentato, grazie all’utilizzo di una telecamera nascosta, le condizioni di lavoro della maggior parte delle cameriere, per lo più straniere.

settore alberghiero tedesco

La fotografia che viene fuori è piuttosto distante dalla rappresentazione cui siamo solitamente abituati: anche la Germania, cioè, viene descritta come un paese in cui tanti lavoratori e tante lavoratrici, in primis gli immigrati e le immigrate, vengono sfruttati, più o meno proprio come a ‘casa nostra’.

Per di più, molti dei meccanismi utilizzati, sono quelli che ben conosciamo, a partire dalla serie infinita di appalti e sub-appalti che hanno il duplice obiettivo di allontanare, almeno apparentemente, le responsabilità dai committenti – in questo caso le catene di lusso del settore alberghiero – nonché quello di comprimere, di passaggio in passaggio, diritti e retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici.

Di seguito una nostra traduzione di ampi estratti dell’articolo in inglese, che sintetizza le “scoperte” del reportage.

Più è raffinato l’hotel, peggiori sono le forme di sfruttamento. Mentre gli ospiti si godono suite grandi quanto case, dietro le quinte vanno in scena drammi sociali: un lavoro estenuante dietro l’enorme pressione del tempo, pagamenti sotto il minimo salariale, intimidazioni palesi.

Ufficialmente, le cameriere sono spesso assunte col salario minimo orario di 9 euro. Tuttavia, allo stesso tempo, devono firmare un altro contratto che prevede che puliscano almeno due o tre stanze in un’ora. Se non riescono a conseguire questo risultato – e nessuna ne è in grado – semplicemente devono svolgere alcune ore di lavoro straordinario non pagato. In tutti i casi osservati, la paga risulta pari a circa la metà del salario minimo.
Per i più piccoli “errori”, ad esempio uno straccio lasciato al posto sbagliato, c’è una “deduzione della stanza” o una “deduzione di 20€”, decisa arbitrariamente da un dirigente. Un avvocato del lavoro, che rappresenta anche alcuni imprenditori, ha sottolineato alcune procedure palesemente illegali nel programma. Ma le cameriere, molte delle quali non parlano tedesco molto bene e necessitano di ogni singolo euro, non possono difendersi.

Gli hotel di lusso si sottraggono alle loro responsabilità...
A Berlino, gli hotel di lusso Kempinski e Astoria Waldorf, parte della catena Hilton, non vogliono parlare in merito a queste questioni, specialmente davanti ad una telecamera. "Il personale addetto alle pulizie è di responsabilità delle ditte in appalto […] e sono quindi loro quelle che dovrebbero assicurare la conformità con i requisiti legali." […] Nei casi analizzati, le imprese di pulizia avevano parzialmente subappaltato ulteriormente ad altre ditte. L’intera catena riposa sulle cameriere, che sono trattate come persone di terz’ordine e soggette alle peggiori forme di sfruttamento.

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