[Cordoba - Spagna] In lotta contro i licenziamenti di McDonald's

Riceviamo e pubblichiamo una corrispondenza del collettivo Barrios Despiertos di Córdoba, sulle lotte contro i licenziamenti di Mc Donald's.

Córdoba, Andalucía, Stato spagnolo.
Dopo le numerose rappresaglie contro i sindacalisti e i lavoratori Mcdonald’s a Granada, Murcia e in molte altre città dello Stato, arrivano nuovi licenziamenti per i lavoratori del McDonald’s della città cordobesa. Questa volta, l’impresa giustifica i licenziamenti per “giustificato motivo oggettivo” che, grazie alle ultime riforme del mercato del lavoro a livello dello Stato centrale, in ossequio alle direttive dell’UE, permette il licenziamento anche semplicemente in previsione di possibili perdite economiche dell’impresa.

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I sindacati denunciano il fatto che questo sia solo un pretesto per aumentare il tasso di profitto del franchising, visto che il carico di lavoro per i lavoratori continua a essere lo stesso, considerando inoltre che questo esercizio resta aperto al pubblico 24 ore. Partiti, sindacati e collettivi della città già hanno espresso la loro solidarietà. Adesso è il momento di organizzare il conflitto e di appoggiare le prossime mobilitazioni.

Raccolta di firma per esigere il reintegro delle tre lavoratrici licenziate

Córdopolis, 4 Luglio 2014
L’impresa utilizza la “causa economica” per giustificare il licenziamento di tre lavoratrici del ristorante de El Brillante [zona nord, NdT] della città cordobesa, ma le rappresentanze sindacali affermano che è solo un pretesto.

Le rappresentanze sindacali dell’azienda McDonald’s a Córdoba hanno lanciato una campagna di raccolta di firme attraverso le reti sociali esigendo il reintegro di tre lavoratrici del Brillante nella cittá di Córdoba che lavoravano rispettivamente da 14, 10 e 8 anni nella catena di fast food statunitense e che sono state recentemente licenziate adducendo, secondo quanto afferma l’impresa, cause economiche.

Senza dubbio, per le rappresentanze sindacali, come ha informato CCOO [si potrebbe dire l’equivalente della CGIL italiana in Spagna, NdT] in un comunicato, queste famose motivazioni economiche non esistono e che, anzi, esistono esigenze sufficienti per aver bisogno del lavoro di queste tre lavoratrici, come dimostra il fatto che alcuni lavoratori e lavoratrici stanno facendo straordinari e addirittura lavorano nel loro giorno di riposo settimanale.

“Questi tre licenziamenti avranno ripercussioni negative tanto per i lavoratori inquadrati nella pianta organica dell’impresa, che vedranno aumentare il proprio carico di lavoro - con tutto quello che significa in termini di conseguenze per la propria salute -, come per il servizio che si dará ai clienti, che necesariamente peggiorerà a causa della diminuzione del personale e per gli altissimi ritmi di lavoro”, assicurano le rappresentanze sindacali.

Queste ultime, che stanno ragionando su come portare avanti future mobilitazioni per esigere il reintegro delle tre lavoratrici colpite dal licenziamento, criticano il fatto che l’impresa licenzi personale invece di impegnarsi a migliorare le condizioni dell negozio, cosa che i lavoratori aspettano da troppo tempo, tra le quali il sistema di ventilazione delle cucine [nella città di Córdoba in estate si possono raggiungere i 45 gradi di giorno e i 33 di notte, NdT] o le misure di sicurezza nelle primissime ore della mattina [ricordiamo che questo stabilimento funziona 24 ore su 24] .

Traduzione a cura del Collettivo Barrios Despiertos – Córdoba
barriosdespiertos.org
Fonte: cordopolis.es

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