Boicotta Granarolo!

Riprendiamo l'appello uscito dall'Assemblea di Bologna del 16 Giugno per il lancio di una campagna di boicottaggio della Granarolo a partire da Sabato 29, giornata in cui ci sarà una manifestazione a Bologna in solidarietà e al fianco dei 41 licenziati per le lotte condotte negli ultimi mesi.

Come avvenuto per la campagna contro l'IKEA, l'arma del boicottaggio e della pressione mediatica sull'immagine della Granarolo, va considerata come un altro tassello della lotta. O, meglio, come un altro fronte aperto contro lo stesso nemico.

All'immagine familistica e rassicurante della Granarolo, della "grande mucca" buona, contrapponiamo il suo vero volto che è quello tipico dello sfruttamento e della repressione verso qualsiasi forma di dissenso in nome del profitto: dai licenziamenti per i lavoratori in lotta, al tentativo di pressione sulle istituzioni affinché sia reso, di fatto, impossibile scioperare, dichiarando la sua produzione "strategica", di "prima necessità", come se in mancanza dei prodotti Granarolo si fosse destinati a morire di stenti…
Per questo invitiamo a far partire il boicottaggio sia all'esterno dei supermercati, magazzini, invitando a non acquistare Granarolo, sia attaccando e deleggittimando la stessa immagine dell'azienda bolognese.

 

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Il movimento operaio dei facchini in lotta lancia per sabato 29 giugno la prima giornata di boicottaggio nazionale contro la Granarolo. L’appello è rivolto a tutte le realtà di lotta e i solidali che non vogliono stare più solo a guardare la straordinaria mobilitazione operaia, e vogliono dare un contributo concreto allo sviluppo della lotta, sostenendola con forza anche nei propri territori.

La Granarolo ha sferrato l’attacco contro i facchini mobilitando tutte le istituzioni contro lo sciopero e le pratiche di lotta e dignità costruite giorno dopo giorno, notte dopo notte ai picchetti e ai blocchi ai cancelli dell’azienda: divieto assoluto di sciopero e definizione di ricotte, latte e stracchini come beni di prima necessità, ben più importanti della vita di un facchino. E’ questa la provocazione con cui le istituzioni, sollecitate dalla Granarolo, vogliono attaccare la lotta degli operai, tutti licenziati per aver osato alzare la testa per rivendicare i propri diritti.

Ma ai cancelli delle cooperative che lavorano per la Granarolo la lotta è andata avanti e non ha retroceduto di un passo. Anzi si è fatta ancora più dura e determinata, rifiutando la mediazione al ribasso proposta dalla prefettura di Bologna con la complicità dei sindacati confederali.

Rinnoviamo l’appello a tutti e a tutte per realizzare insieme una grande giornata di boicottaggio sabato 29 giugno contro la Granarolo, scaricando il volantino dal blog scarichiamogranarolo.noblogs.org e organizzando azioni, flash mob, presidi, volantinaggi e iniziative di sensibilizzazione per non comprare più il latte e i prodotti della Mucca che sbrana i diritti degli operai.

Ipermercati, supermarket di zona, mercati di quartieri e piazze… portiamo ovunque la lotta degli operai della logistica invitando con iniziative determinate a a boicottare tutti prodotti Granarolo!

Inviaci le foto o i video delle iniziative di boicottaggio c’è bisogno di mostrare quanti siamo al fianco dei facchini per far tremare i padroni ancora di più!

scarichiamogranarolo.noblogs.org