Legacoop disdice unilateralmente il contratto integrativo toscano

Ennesima disdetta unilaterale del contratto. Questa volta i protagonisti sono i padroni toscani organizzati in Legacoop, Federsolidarietà, AGCI solidarietà. Sì, sono padroni dal volto coop/social/solidal! In Toscana ed Emilia in particolare, dato il tessuto culturale, i padroni si sono mascherati così, ma da tempo, abbiamo imparato cosa c'è sotto questa "facciata rossa".

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La disdetta del contratto integrativo regionale toscano si traduce in una riduzione del salario dei lavoratori delle cooperative sociali di circa 1.300 euro all'anno!

Non è la prima volta che i padroni disdicono unilateralmente, con la loro classica arroganza, i contratti -o parte di essi- e non è la prima volta che attaccano alcune parti integrative del salario. In  questo caso specifico, sotto attacco due istituti intgrativi IPARSA e ERT che, sebbene non riuscivano comunque ad agganciare il salario al costo della vita (in continuo aumento), costituivano in ogni caso parte del reddito irrinunciabile per i lavoratori.

Riportiamo qui di seguito il volantino per un'assemblea dei lavoratori che si terrà martedì 3 dicembre a Firenze.


C’E’ DA DECIDERE

Che le buste paga erano più leggere ce ne siamo accorti.
Che il contratto nazionale è scaduto alla fine del 2012 anche se abbiamo percepito l’ultimo misero aumento a marzo 2013, lo sappiamo.
Ma che le Centrali Cooperative della Toscana (Legacoop sociali, Federsolidarietà, AGCI solidarietà ovvero le associazioni che raggruppano tutte le cooperative sociali presenti in Toscana,  hanno disdettato unilateralmente l’Accordo integrativo regionale del 2002, siamo venuti a saperlo solo ora.
Eppure risulta che per l‘ERT (l'Integrativo Regionale che percepivamo con la busta paga di Luglio/Agosto) le Associazioni Cooperative (Legacoop, Federsolidarietà, ecc...) avevano inviato la disdetta il 26 aprile 2012, mentre per l’IPARSA (indennità specifica per chi lavora in RSA)  il 12 aprile 2013.
Sia chiaro che molto ci sarebbe da dire sull'ERT e l'IPARSA, e non certo di positivo.
Ma con l'eliminazione dell’ERT (l’ultimo retribuito è quello del 2011  relativo alla “produzione” del 2010) e dell’IPARSA va a scomparire quel minimo di recupero salariale annuale ai lavoratori delle cooperative sociali: circa 300 euro all’anno  per l ‘ERT, circa 1000 euro all’anno  per indennità IPARSA.
Così anche le Cooperative si allineano a quanto già fatto per l’ATAF e per il Comune di Firenze: la disdetta unilaterale dei contratti integrativi.
Non vogliamo stare a girare molto attorno al problema: C'E' DA DECIDERE.
Dobbiamo decidere:  stare a guardare indifferenti mentre ci derubano dei nostri soldi con la solita scusa della crisi, oppure esigere con tutte le nostre forze che ci venga immediatamente, e lo ribadiamo con forza, restituito quello che ci è stato tolto?
Vogliamo far capire a queste cooperative  e alle loro associazioni che non abbiamo intenzione di subire ancora, dopo che da anni cadono come pietre sui lavoratori e lavoratrici delle cooperative sociali riduzioni dell'orario di lavoro, cassa integrazione in deroga, magici accordi come quelli sulle banche ore, e potremmo proseguire ancora.

ASSEMBLEA MARTEDI 3 DICEMBRE ORE 21
Presso biblioteca SMS di Rifredi via Vittorio Emanuele II 303 (piazza Dalmazia)

PER CONFRONTARSI E ORGANIZZARE QUANTO NECESSARIO PER RIPRENDERSI QUELLO CHE CI E' STATO TOLTO

CUB Sanità // Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. // 055.494858
COBAS Lavoro Privato // 055.245145

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