[Firenze] Lavoratori in appalto: due fronti per un’unica lotta

Giovedì 23, sciopero dei lavoratori delle Biblioteche e Archivi comunali e Martedì 28, presidio dei lavoratori dei Servizi domiciliari davanti alla Direzione Servizi Sociali del Comune di Firenze.

appalti comune firenze

In entrambe le vertenze, i lavoratori in appalto stanno fronteggiando l’ennesimo tentativo da parte dell’amministrazione guidata dal neosegretario del Pd Renzi di abbassare il costo del lavoro, utilizzando il momento del cambio appalto.

In entrambi i casi, infatti, i nuovi bandi di gara per l’assegnazione dei servizi comunali esternalizzati peggiorano ulteriormente le condizioni di lavoro e la quantità/qualità dei servizi per i cittadini.

Per i lavoratori dell’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, il nuovo bando prevede: un taglio di 5000 ore (circa 40 posti di lavoro), una scadenza semestrale e non più triennale dell’appalto e un maggior ricorso alle associazioni di volontariato.

Mentre, per gli oltre 70 lavoratori delle Biblioteche e archivi comunali, il nuovo bando, non contenendo alcuna clausola sociale, permetterà alla cooperativa di applicare un CCNL peggiore.

Le amministrazioni utilizzano gli appalti per spostare risorse pubbliche a favore di ditte e cooperative private e per ridurre la spesa del personale del pubblico impiego e poi utilizzano le scadenze degli appalti, di volta in volta, per riformulare, peggiorandole, le condizioni di lavoro degli appaltati.

In Toscana, la retorica di sinistra sulla cooperazione e sul volontariato si traduce in un reticolato di accordi tra Regioni, Comuni e cooperative/associazioni di volontariato a danno dei lavoratori e della qualità dei servizi. Il recente accordo siglato dalla Regione Toscana con le Associazioni di volontariato, in nome di questa “sussidarietà solidale”, di fatto abbassa il costo del lavoro sostituendo volontari a lavoratori.

La lotta che abbiamo davanti è tutta tesa a rompere la frammentazione tra lavoratori inquadrati in tipologie contrattuali differenti, con contratti a termine, sospesi a un filo ad ogni cambio appalto e costretti a fare i conti con una controparte che decide (amministrazione) e una che esegue (cooperative).

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più info qui:
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