[Este - PD] Verso il 28 gennaio: sciopero e solidarietà ai lavoratori della Santa Tecla

Ricordate la vicenda delle lavoratrici della fondazione Santa tecla di Este (PD)? Questa struttura sanitaria, a direzione prevalentemente ecclesiastica, ha consegnato alle sue operatrici due giorni prima di Natale, in pieno spirito caritatevole, quasi cento lettere di licenziamento.

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Martedì 21 gennaio, ha avuto luogo l'incontro tra i vertici della fondazione e i rappresentati regionali con il dichiarato intento di far valere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la mediazione con le istituzioni pubbliche, data la ritrosia di confrontarsi direttamente con le/gli interessati dimostrata dall'amministrazione della Santa Tecla.

Le operatrici e gli operatori sostengono che davanti ai conti in rosso di una struttura che ha campato con fondi pubblici, il CDA avrebbe dovuto farsi da parte e chiedere il commissariamento, o quanto meno aprire un tavolo di trattativa a tre (Regione, fondazione, lavoratori), con il ritiro preventivo dei licenziamenti, annunciati il mese scorso.

Un presidio partecipato da lavoratori, amici, parenti, e dal sindacato USB ha fatto sentire la propria voce sotto il palazzo del potere, per rimarcare che i lavoratori, costretti all'esclusione totale dai tavoli delle decisioni, non stanno a guardare, o a casa impauriti, o a supplicare le dirigenze, ma ci mettono dignità, il cuore e la faccia. E proprio in faccia è arrivata la mazzata: tutte le proposte per evitare i licenziamenti sono state bocciate.

La fondazione procederà con la politica di esternalizzazione: si permetterà di licenziare 100 persone per assumerne 100 a basso costo. Licenziare per poi ri-assumere chi sarà più sfruttato. Gestire i lavoratori trasformandoli in poveri .
Un pietoso teatrino si è consumato alla fine dell'incontro, quando i protagonisti hanno fatto di tutto per non comparire in scena: immaginate assessori e padroni scappare dal confronto con la piazza e poi, acchiappatone uno per la cravatta, sentire puntare il dito su quello già lontano.

Di fronte a questo vergognoso trattamento, chi ha passato la vita lavorando dentro alla casa di cura di Este e si vede lasciato per strada, non si arrende. A costo di arrivare anche fin sotto le finestre di San Pietro.

Martedì prossimo, 28 gennaio, sciopero davanti ai cancelli di Fondazione Santa Tecla ad Este (PD)
Mercoledì 29 gennaio presidio sotto il Palazzo della Regione a Venezia


E' più che mai necessaria la solidarietà di tutte e tutti i compagni. Dal 1 febbraio i licenziamenti diventeranno effettivi ed è indispensabile essere uniti a sostenere queste lavoratrici in lotta.

leggi anche e ascolta l'intervista alle lavoratrici della Santa Tecla
- Picchetto dei lavoratori Santa Tecla
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