[Castel di Leva - Roma] Continuano i blocchi dei camion alla GLS

Di seguito riportiamo il comunicato dell’Assemblea di sostegno alle lotte della logistica di Roma

Due giorni di blocchi ai magazzini dei corrieri Gls di Castel di leva (Rm), dopo quello di martedì sera davanti ai cancelli del loro posto di lavoro, sgomberato solo con l'intervento della celere, i drivers in sciopero hanno bloccato mercoledì notte l'hub di Fiano Romano mentre 4 magazzini Gls del Nord scioperavano per sostenere la loro lotta.

Il blocco di martedì è stato sgomberato solo con l'intervento di 30 agenti del reparto mobile.

La sera del 18 Febbario i corrieri Gls di Castel di Leva (Rm) assieme ad altri lavoratori solidali e ai delegati del Si Cobas hanno bloccato per 3 ore l'uscita dei camion dal magazzino fino all'intervento di un consistente contingente di polizia.
Il blocco è iniziato alle 20.30 impedendo l'uscita delle tre linee che trasportano le merci ritirate dai corrieri in giornata e destinate ad altre sedi d'Italia, una volante dei carabinieri è arrivata poco dopo constatando la risolutezza dei corrieri a continuare la protesta fino alla riapertura del tavolo di trattativa, mezz'ora dopo è arrivata anche la prima volante della polizia. Nel frattempo alla spicciolata uscivano anche altri lavoratori, altri autisti e facchini, del magazzino tra i quali anche i nuovi assunti chiamati a sostituire i lavoratori in sciopero: più di uno raccontava che i direttori del magazzino “li avevano chiusi dentro” e gli consigliavano di non uscire per non correre il rischio di essere picchiati ¨C è stato loro, invece, offerto del caffè.(Quando ormai il blocco aveva inferto un duro danno economico all'azienda ritardando di più di due ore la partenza delle linee sono arrivate altre 4 volanti della polizia e due cellulari con a bordo una trentina di agenti del reparto mobile.

Il blocco è stato sgomberato solo con il loro intervento in assetto antisommossa: i lavoratori del magazzino e quelli solidali hanno arretrato ordinatamente per tutta la lunga strada che conduce al magazzino sotto la spinta delle forze dell'ordine che facevano strada ai lunghi bilici della Gls. È stata così ritardata ulteriormente la loro partenza avvenuta quando ormai erano le 23.30, dei tre tir diretti all'hub di Fiano Romano è poi ripartito con carico ridotto solo quello diretto a Firenze mentre sono saltate le partenze di quelli per Padova e per il Mezzogiorno.

Il blocco si è spostato mercoledì notte all'hub di Fiano Romano.

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Mercoledì mattina i lavoratori sono tornati davanti al loro magazzino per volantinare e parlare con gli altri lavoratori, attendendo invano una risposta da parte della loro controparte. La sera sono quindi tornati a bloccare un magazzino Gls, questa volta l'hub di Fiano Romano dove convergono dal resto del Paese le merci destinate al Centro Italia, assieme agli altri lavoratori che stanno partecipando alla loro lotta con la convinzione di chi sa che una vittoria o una sconfitta su un posto di lavoro hanno conseguenze per le condizioni di lavoro di tutti. Il blocco è iniziato alla mezzanotte tra mercoledì 19 e giovedì 20 febbraio quando erano già scesi in sciopero di solidarietà i 600 facchini dei magazzini Gls di Piacenza, Bologna, Padova e Verona aderenti a Si Cobas e Adl Cobas, la circolazione delle merci era quindi già stata ridotta in tutta Italia. Davanti ai cancelli dell'hub il blocco è proseguito fino alle 2.30, quando anche i facchini del Nord sono tornati a lavoro, non permettendo né l'uscita né l'entrata dei tir dell'impresa.

I corrieri Gls, hanno espresso una valutazione positiva sull'importanza per la riuscita della loro lotta del sostegno ricevuto dagli operai del Nord e dalla partecipazione di altri lavoratori, disoccupati e studenti alle loro iniziative di sciopero e di blocco. Si sono impegnati a proseguire le mobilitazioni fino ad obbligare i padroni al rispetto del Contratto nazionale. Se ciò non dovesse avvenire cooperative, franchising e committenti dovranno contare i danni con decine di migliaia di euro a causa della diminuzione della produzione come è avvenuto in questi giorni.

La vertenza dei corrieri Gls di Castel di leva (Rm)
I corrieri Gls hanno scioperato una prima volta il 3 dicembre contro il trasferimento di tre di loro per motivi sindacali e per l'apertura di un tavolo con la controparte la DFS Trasporti che gestisce il franchising per la Gls il magazzino di Castel di Leva ed altri due nella provincia di Roma. Per la riapertura del tavolo, disdetto unilateralmente dall'azienda, i lavoratori hanno scioperato nuovamente gli scorsi 13 e 14 febbraio avendo come unica risposta la messa in ferie forzate per una settimana dei 19 scioperanti (su 35). Quando i corrieri sono andati a chiedere la comunicazione per iscritto della messa in ferie, lunedì 17, uno di loro è stato aggredito da un caporale dell'azienda ricevendo lesioni per 10 giorni di prognosi, fatto già denunciato alle autorità competenti.
I lavoratori denunciano la falsificazione delle buste paga e il mancato pagamento di tredicesima, ferie, contributi per il Tfr e varie indennità e l'attribuzione arbitraria di multe che erodono ulteriormente il loro salario.

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Comunicati del Si Cobas  - 1 - 2

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