47 esuberi a Panorama. Sciopero a Campi Bisenzio e solidarietà in tutta la Toscana

Aggiornamenti da tutta la Toscana

A Campi Bisenzio (FI), lo sciopero di due ore è stato sostenuto da un presidio informativo collocato di fronte all’entrata del centro commerciale “I Gigli”. I lavoratori hanno distribuito diverse centinaia di volantini, invitando i clienti a solidarizzare con la lotta ed a consegnare il coupon alle casse per dare un segnale chiaro all’azienda.

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La notizia dello sciopero si è rapidamente estesa in tutta la Toscana, dove gruppi di solidali hanno volantinato davanti a tutti i punti vendita Pam/Panorama interessati dagli esuberi e non solo. A Pisa sono stati coperti ben tre punti vendita, a Viareggio uno ed a Grosseto idem. Anche a Padova i compagni del Clash locale hanno volantinato davanti ad un punto vendita. In tutti i casi i lavoratori non erano minimamente stati informati degli esuberi; solo la tempestività dello sciopero di USB a Campi Bisenzio ed il coordinamento delle realtà solidali presenti nelle varie città ha permesso che le decisioni prese sulla pelle dei lavoratori non passassero sotto silenzio.

Un commento dal quartiere Arcella di Padova:
Oggi siamo stati a volantinare davanti al punto vendita PAM - PANORAMA di Galleria San Carlo, quartiere Arcella (Padova). 

Nonostante l'orario di pranzo, c'era parecchia affluenza nella galleria commerciale; tanti clienti che stavano andando a comprare alla Pam, o ne erano appena usciti, sono stati intercettati e messi al corrente di ciò che la direzione della catena di supermercati ha deciso in Toscana nei confronti dei propri lavoratori: a fronte di ritmi sempre più serrati a cui il personale è sottoposto, all'obbligo di lavorare a tutte le festività, tanto che si può dire che la linea aziendale è quella del "lavorare in pochi, ammazzarsi di lavoro ed essere sempre a completa disposizione del padrone", anziché decidere di assumere nuovi lavoratori per poter distribuire meglio i tempi, emette delle dichiarazioni di esuberi, e si prepara a falciare 47 dipendenti, lasciandoli a casa.

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Quello che sta accadendo in Toscana non riguarda solo quella regione, né si sta parlando soltanto dei lavoratori della Pam: si può leggere nei piani di quest'azienda un insieme di strategie comuni a moltissimi padroni in questo momento, che mira ad aumentare il livello di sfruttamento dei lavoratori già impiegati, sottoponendoli al ricatto continuo della perdita del posto per obbligarli ad accettare un'estrema precarietà rispetto ai propri tempi di vita. I dipendenti dei supermercati devono ormai lavorare le domeniche, anche durante le feste, ed essere sempre a disposizione per cambi turno dell'ultimo minuto.

Ma questo è un trend che si vede in moltissime altre realtà produttive.

Il volantinaggio è stato fatto appositamente in un quartiere proletario di Padova, dove abbiamo incontrato molte lavoratrici e lavoratori, anche immigrati, che si sono dimostrati solidali, e che hanno capito subito che ciò di cui stavamo parlando li riguardava direttamente. 



Alla fine abbiamo lasciato alcuni volantini anche alle cassiere e ai lavoratori ai banchi del supermercato, che ci hanno accolto con interesse.

Questi momenti di divulgazione di quanto accade serve anche per sostenere eventuali situazioni di attacco ai lavoratori future, per dare una prospettiva collettiva a chi può sentirsi impotente contro i ricatti padronali, per la costruzione di una solidarietà allargata di tutta la classe lavoratrice, e di una effettiva autorganizzazione nei luoghi di lavoro tra coloro che, pur sparsi sul territorio nelle diverse unità produttive, unendosi possono contrapporre alla violenza dispotica di coloro che vogliono aumentare i propri profitti sulla loro pelle una forza in grado di difendersi e, si auspica, di contrattaccare.



I lavoratori di Panorama Toscana non saranno succubi:
la lotta in difesa del posto e dei propri diritti è iniziata, con lo sciopero di oggi; appoggiamo e sosteniamo tutte le loro prossime iniziative!
 Solidarietà a chi lotta!

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Doveva essere un’assemblea tranquilla quella chiamata dai lavoratori organizzati con USB martedì 6 maggio, per discutere nuovi passi da muovere nella lotta, di lunga durata, contro il lavoro domenicale e festivo. Invece la notizia arriva come una doccia fredda: 47 procedure di mobilità in tutta la Toscana decise dalla direzione del gruppo Pam/Panorama, di cui 16 nel supermercato di Campi Bisenzio1.

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L’assemblea si popola, la discussione è viva e si giunge ad una decisione importante: sciopero immediato , per dare un segnale, far capire ad azienda e dirigenze sindacali sonnecchianti che i lavoratori non ci stanno e che occorre incidere direttamente sul funzionamento diretto del punto vendita; solo così, dice qualcuno intervenendo, ognuno è costretto a prendere parola, a non delegare ai più attivi e coraggiosi.

L’annuncio degli esuberi arriva alla chiusura della CIG Straordinaria, già attivata per 12 lavoratori, e giunge soprattutto nel momento in cui l’azienda si mostra intransigente nel voler imporre la disponibilità piena sul tempo dei propri dipendenti, obbligandoli a lavorare anche la domenica ed i festivi. Lavorare di più, lavorare in pochi diventa il motto di Pam/Panorama, in un contesto di attacco generalizzato al diritto all’ozio e al tempo libero portato avanti in tutti i posti di lavoro ed in particolare nel settore del commercio. Qui, tra i banchi e gli scaffali dei magazzini e dei punti vendita, la liberalizzazione totale degli orari di lavoro introdotta nel 2011 dal Governo Monti ha generato una sorta di Far-West, in cui sono le catene della Grande Distribuzione Organizzata a farla da padrone.

Ma c’è chi si organizza. I lavoratori di Panorama lo stanno già facendo: sabato 10 maggio, dalle 11 alle 13, nel punto vendita di Panorama presso il centro commerciale i Gigli (via San Quirico a Campi Bisenzio) non si lavora! Noi ci saremo a sostenere i lavoratori ed invitiamo già da ora tutti i lavoratori ed i solidali a sostenere la lotta tanto a Campi Bisenzio quanto negli altri punti vendita, che siano interessati dagli esuberi (vedi giù in nota) o meno, utilizzando e modificando a piacimento questo volantino e distribuendolo alle entrate del supermercato.

- volantino Panorama generico - volantino Panorama Campi Bisenzio

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di seguito il comunicato dei lavoratori:

SALVARE I POSTI DI LAVORO
L'organizzazione sindacale USB si oppone alla richiesta avanzata dall'Ipermercato Panorama de I Gigli per l'apertura di una procedura di mobilità per 16 lavoratori equivalenti full time.

I motivi di tale opposizione sono molteplici, i principali sono i seguenti:
1) è evidente che non c'è esubero di personale e, comunque in nessun caso, nella misura indicata dall'Azienda.
2) ogni giorno l'Azienda è in difficoltà per la carenza di personale: è sufficiente una malattia per far saltare i turni, programmare le ferie diventa un gioco di incastri perché i dipendenti non possono permettersi di scegliere una settimana di ferie se l’ha già presa un altro collega! Non si capisce da dove nascono questi famosi esuberi che stando all’ultimo comunicato dell’azienda ammontano a 16 equivalenti full time.
3) grazie alla concessione della cassa integrazione, l'Azienda ha avuto un anno di tempo per rilanciare l'Ipermercato, invece non ha fatto niente: l'imprenditore non ha svolto il proprio lavoro e vuole toglierci il nostro che invece abbiamo sempre svolto.
4) Un anno fa l'Azienda dichiarava 12 esuberi e con la procedura di mobilità volontaria 8 colleghi hanno scelto di andare via. Dopo un anno l'Azienda dichiara altri 16 esuberi, quando finirà questo ricatto?

L'organizzazione sindacale USB attuerà ogni forma di protesta e ogni tipo di lotta che saranno necessarie per impedire all'Azienda di far ricadere ancora una volta sui lavoratori il costo della propria incapacità imprenditoriale.
Devono pagare i vertici, coloro che non hanno avuto la capacità di fare il bene dell'Azienda.

SABATO 10 MAGGIO 2014 - SCIOPERO DI 2 ORE  CON PRESIDIO PRESSO I GIGLI


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note
1 La distribuzione degli esuberi: Campi Bisenzio, 16 lavoratori su personale complessivo di 175 lavoratori; Firenze, 1 su 12; Prato, via venezia 4 su 20; Prato, via pistoiese, 3 su 35; Viareggio, 3 su 38; Altopascio, 4 su 27; Pontedera, 2 su 88; Pisa, fornacette, 2 su 46; Grosseto, via sabotino, 8 su 54; Grosseto, via dei barberi, 4 su 31

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