17 Maggio: giornata di solidarietà con la lotta dei facchini IKEA

La lotta all'Ikea continua a fare scuola, da tutti i punti di vista ed è per questo che è necessario sostenerla e solidarizzare in tutti i modi possibili.

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Dopo gli ultimi avvenimenti al polo logistico piacentino, la situazione si sta evolvendo velocemente. Dopo la sospensione arbitraria dei 33 facchini del SiCobas, i blocchi e le cariche delle forze dell'ordine e la risposta di massa messa in atto con il corteo di Domenica 11 - di fatto uno dei più grandi che abbiano mai attraversato la città - la risposta padronale non si sta facendo attendere e sta provando a mettere in campo tutte le armi a sua disposizione.

Laddove non basta la violenza a tutelare gli interessi della multinazionale svedese contro i lavoratori, ecco che il il circo mediatico, istituzionale, politico e sindacale si mobilita per contrastare l’azione del sindacato S.I.Cobas a difesa dei lavoratori Ikea che sono in sciopero.

Domani, sabato 17, le varie componenti padronali manifesteranno sotto il comune di Piacenza contro la lotta dei facchini dell'Ikea che hanno alzato la testa per difendere e migliorare le proprie condizioni di lavoro. Ovviamente non potevano mancare a sostegno dei padroni istituzioni e sindacati confederali: le dichiarazioni del sindaco PD, i rapporti organici con il ministro del lavoro Poletti della Lega Coop, la scelta di campo di Cgil Cisl Uil fino all'interpellanza parlamentare della Lega, ben dimostrano come all'Ikea di Piacenza si sia compattato un fronte padronale-politico-istituzionale-mediatico-repressivo in difesa dei loro interessi di classe contro i lavoratori a tal punto da mobilitare i dipendenti diretti con un presidio davanti alla prefettura in difesa del loro "diritto al lavoro" e contro il diritto di sciopero.

Invitiamo tutti a organizzare e partecipare alle azioni di solidarietà nelle proprie città a sostegno della lotta dei facchini Ikea e segnalarcele, perché la loro lotta è davvero la lotta di tutti, ogni avanzamento è un passo avanti per tutte le lotte dei lavoratori nella logistica e oltre.

Azione di boicottaggio all'IKEA di Berlino in solidarietà ai lavoratori sospesi a Piacenza. Boicottiamo IKEA finché i lavoratori verranno assunti. Abbiamo lasciato messaggi al servizio clienti. Poi con lo striscione e slogan contro IKEA all'interno dell'IKEA Berlino abbiamo portato il messaggio dei facchini IKEA di Piacenza. Arrivate le guardie ci hanno spinto fuori ma non è finita lì. Davanti al magazzino abbiamo continuato a protestare prima di partire in un corteo fino all'autostrada dove abbiamo attaccato lo striscione. La Solidarietà è una arma. Ikea deve assumere i lavoratori.
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Afragola - Napoli Padova
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Milano
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Torino


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di seguito il comunicato del Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative per la giornata di solidarietà.

Dopo lo sciopero seguito ad alcuni comportamenti antisindacali contro i delegati del sindacato di base SiCobas al polo logistico Ikea di Piacenza, la cooperativa ha sospeso decine di lavoratori minacciando il loro licenziamento.

Ikea e cooperative stanno giocando veramente sporco sulla pelle dei lavoratori delle cooperative in appalto ai magazzini Ikea.
Mentre a parole si decanta la presunta correttezza del marchio Ikea e delle cooperative utilizzate, dall'altra invece si riscontra una differenziazione peggiorativa di trattamento contrattuale tra dipendenti diretti e i lavoratori delle cooperative.
Ma l'attacco va anche oltre perché l'obiettivo chiaro è quello di escludere dai magazzini i lavoratori che più si sono esposti nelle lotte, "scomodi" per il padrone, perché schierati a sostegno di una piattaforma rivendicativa che migliorerebbe le condizioni di vita e di lavoro in Ikea.

Le dichiarazioni del sindaco PD, i rapporti organici con il ministro del lavoro Poletti della Lega Coop, la scelta di campo di Cgil Cisl Uil fino all'interpellanza parlamentare della Lega, ben dimostrano come all'Ikea di Piacenza si sia compattato un fronte padronale-politico-istituzionale-mediatico-repressivo in difesa dei loro interessi di classe contro i lavoratori a tal punto da mobilitare i dipendenti diretti con un presidio davanti alla prefettura in difesa del loro "diritto al lavoro" e contro il diritto di sciopero.
La storia si ripete riproponendo in piccolo quanto accaduto in Fiat nel 1980, quando l'azienda mobilitò migliaia di colletti bianchi contro le lotte dei lavoratori metalmeccanici.
Vogliono uno scontro tra lavoratori in nome del ricatto -  lavoro in cambio di diritti - in linea con il nuovo ordine sociale del governo Renzi dove precarietà e flessibilità diventano istituzione contrattuale con il JOBS ACT.
Vogliono annullare ogni resistenza operaia, per poter gestire meglio precarietà e sfruttamento.
Ognuna di queste lotte sta assumendo una portata che va al di là delle specifiche vertenze: è infatti uno scontro che è diventato frontalmente di potere facendo via via saltare ogni mediazione.

Tocca a noi unirci in nome della difesa dei nostri interessi tocca ad ognuno di noi difendere e farci carico della lotta dei facchini delle cooperative Ikea.

Rete Camere Popolari del Lavoro