[Carugate e Corsico - Mi] La lotta all'Ikea continua e rilancia

Sabato 5 luglio, le lotte dei lavoratori si sono unite. Di fronte al dispiegamento mediatico che l’Ikea sta mettendo in campo e alla connivenza interessata di istituzioni locali e sindacati confederali, i lavoratori hanno deciso di mostrare che non ci stanno.

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Mentre il colosso internazionale si lava le mai dei 26 lavoratori della sede di Piacenza che stanno aspettando da mesi di essere reintegrati dopo esser stati licenziati perché avevano protestato per i loro diritti, e si prepara a peggiorare le condizioni di molti altri, i lavoratori della sede di Carugate hanno deciso di mostrare la loro solidarietà con un presidio pomeridiano indetto dal SiCobas. Speakeraggio e striscioni hanno accolto gli avventori mentre veniva distribuito un volantino con un coupon di solidarietà da consegnare alle casse.

Intanto, durante la mattinata, i lavoratori della sede di Corsico sono usciti dal punto vendita per partecipare allo sciopero indetto dall’USB. Le richieste della piattaforma del sindacato di base sono sostanzialmente le stesse di quelle delle altre sedi:
- non frazionare il recupero del 730 dei lavoratori a fronte di 52 milioni di euro di utile;
- rispettare gli accordi sui premi
- ricevere buste paga corrette
- non assumere in maniera precaria e con stipendi da fame
- permettere ai lavoratori delle ditte esterne di accedere di nuovo alla mensa aziendale (e non essere invitati ad andare al ristorante)
- cessare i rinnovi di appalto al ribasso, con meno ore in contratto (ma più ore fatte), stipendi più bassi e tutele inferiori.

Questi due appuntamenti sono stati gli ultimi di una lunga serie che dimostra come i lavoratori sanno che la lotta è dura ma che si può solo lottare per cambiare le cose.

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