[Siena] Biotech: un breve resoconto sulla vertenza in atto

Striscione dei lavoratori biotech di siena

Ripubblichiamo  da Garabombo Siena.
Siena Biotech è una società strumentale della Fondazione Monte dei Paschi che si occupa di ricerca in ambito medico e al momento dovrebbe occupare meno di 50 persone. In data 12 dicembre 2014 però la Fondazione Mps decide di non approvare il piano di ristrutturazione della Siena Biotech e di tagliare le risorse con cui questo ente di ricerca lavora.

Questa decisone viene giustificata dalla deputazione della Fondazione MPS col fatto che i 3 milioni di fondi che dovevano arrivare dalla Regione Toscana per staccare Siena Biotech dalla totale dipendenza verso la Fondazione MPS e inserirla a pieno titolo nel progetto regionale della Fondazione TLS (Toscana life sciences). 

Nei giorni successivi l’unica voce chiara di contrarietà a tale atto, oltre che giungere dai lavoratori stessi,  sembra arrivare alla stampa tramite un comunicato diramato dalla FILCTEM CGIL di Siena nel quale si stigmatizza la decisione assunta dalla Fondazione MPS  di voler liquidare la Siena Biotech nonostante il CdA della stessa, consapevole dell’impossibilità di poter far conto all’infinito solo sulle risorse dell’azionista, avesse nella scorsa primavera presentato un piano industriale che prevedeva una ristrutturazione dell’organico (ad oggi pienamente attuata) e una riorganizzazione della propria attività che avrebbe permesso nel giro di due anni scarsi la propria auto sostenibilità.

Sembra però, per quanto ci sia dato a noi da capire, che il fatto di aver espulso alcuni dipendenti dall’azienda, in nome della sostenibilità, non abbia portato al salvataggio di chi era sopravvissuto alla prima marea.<p> </p>Gli stessi dipendenti comunicano infatti che la Fondazione ha ridotto considerevolmente i fondi già da inizio 2012 e cheda allora la programmazione delle attività è stata discontinua, tutto il personale è stato coinvolto in un pesante periodo di cassa integrazione fino a dolorosi licenziamenti conclusosi nel settembre 2014.

Nonostante la ristrutturazione sul piano del personale e la ricerca di nuovi e diversi canali di finanziamento legati a diversi progetti di ricerca è evidente la volontà della Fondazione MPS di liquidare il tutto. Plausibilmente, anche secondo le parole del segretario della FILCTEM, per poter disporre a proprio piacimento dell'immobile che ospita l'attività di Siena Biotech, i suoi laboratori, le strumentazioni all'avanguardia.

Da parte degli assessori Piddini che governano la Regione c’erano state ad inizio mese le solite vuote rassicurazione piene di pompose e ampollose parole sull’importanza della Ricerca, del Lavoro, della Scienza (bla bla bla…) e la classica apertura di tavoli istituzionali (fossero veri almeno avremmo rilanciato il settore dei mobilifici) mentre i soldi promessi tempo (i soliti 3 mln) vengono ancora ripromessi (sempre gli stessi).

A questo punto ci sembra inevitabile che i lavoratori siano arrivati ad occupare il proprio stabilimento, sia per porre con maggiore attenzione agli occhi della società (a noi piace pensare che sia per cercare la solidarietà di altri lavoratori) sia per evitare che materialmente i loro mezzi di produzione (macchinari, edificio) siano smembrati e svenduti in nome della speculazione.  Adesso sta a tutti noi fare sì che questa lotta si leghi alle altre situazioni di crisi e disoccupazione per generare un unico fronte di solidarietà tra i lavoratori!

Rete Camere Popolari del Lavoro