[Pomigliano - NA] Dissenso operaio e democrazia in salsa PD (con stampa a seguito)

operai pomigliano occupano sede PD

Domenica, in occasione delle primarie del PD a Pomigliano d’Arco (NA), per la scelta del candidato sindaco della cittadina che ha legato ineluttabilmente il suo nome a quello della FIAT prima e della FCA ora, il Comitato di Lotta dei Cassintegrati e Licenziati FIAT ha manifestato la sua opposizione al partito di governo a livello nazionale, per le politiche antioperaie che continua a portare avanti.

L’iniziativa ha fatto molto clamore da parte di una stampa che, però, più che capire e cercare di spiegare, ci ha tenuto – purtroppo come al solito – a criminalizzare il dissenso. Il confronto, anche duro, viene sempre declamato come il sale della democrazia: peccato, però, che la distanza tra parole buone per attirare qualche voto in più e fatti che vanno ferocemente nella direzione opposta si allarghi sempre più.
Noi, che conosciamo bene questi operai, sappiamo bene che la colpa di cui si macchiano agli occhi dell’azienda e della stampa è quella di non arrendersi ad un destino di marginalità, silenzio, disoccupazione e disagio. Fa più notizia l’iniziativa alla “Casa del Popolo” del PD a Pomigliano che i suicidi ed i tentati suicidi degli operai in cassa integrazione o licenziati.
Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato di Lotta dei Cassintegrati e Licenziati FIAT, in cui si spiega lo svolgimento dei fatti di domenica, nonché le motivazioni alla base dell’iniziativa.

Comunicato stampa: il PD al fianco della CONFINDUSTRIA e di Marchionne
Conferenza stampa  martedì 10 marzo ore 11  presso la sede del PD in piazza mercato a Pomigliano.

LA VIOLENZA E LA DEVASTAZIONE SONO DELLE AMMINISTRAZIONI  DI POMIGLIANO, DI CENTRO DESTRA E DI CENTROSINISTRA CHE SI SONO SUCCEDUTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI.

Pomigliano contava più di 25.000 operai. Dove sono finiti? Oggi ne rimangono attivi meno di un quinto e la meta è in cassa integrazione a zero ore .
Il PD in particolare ha una enorme responsabilità rispetto a questo deserto.
In ogni occasione ha sempre sostenuto gli imprenditori con l’idea sbagliata che le aziende e gli imprenditori fossero gli elementi del progresso e della modernità.
Pomigliano, invece, senza gli operai ha perso la sua capacità di essere punto di riferimento della politica e della cultura, come ha perso il suo dinamismo economico. Oggi è un paesone pieno zeppo di disoccupati e precari, dove il commercio è in agonia e le fabbriche sono in costante smobilitazione.
Gli operai del Comitato di Lotta cassintegrati e Licenziati FIAT non hanno sbagliato nella loro iniziativa presso la sede del PD cittadino in occasione delle primarie.
Qui, come nelle altre città d’Italia, le primarie servono solo a ufficializzare la candidatura dei potentati del momento con tutte le corruttele e i colpi bassi di queste occasioni.
Qual è la differenza tra il PD di Renzi e il berlusconismo o la vecchia DC dei Gava, Andreotti , De Mita?

Gli operai che hanno dato vita alla manifestazione presso il PD volevano sottolineare tutto questo. Volevano ribadire, in modo pacifico, che il PD del Jobs act è il PD responsabile dello sfascio industriale di Pomigliano e non ha più nulla a che vedere con gli operai.
Non è stato un “assalto” alla sede del PD, né tantomeno ci sono state “devastazioni” e violenze.
Con le sole parole, gli operai del comitato hanno fatto sentire la loro posizione su una questione, la scelta del candidato sindaco di Pomigliano, che interessa direttamente principalmente quelli che sono i veri protagonisti della realtà economica della città.
Il fatto che la scelta avvenisse tra vecchi politicanti, direttamente responsabili dei disastri passati, era già motivo di protesta.

Noi ribadiamo le nostre critiche ed i giusti motivi che sono alla base del nostro intervento.
Ribadiamo anche però, di fronte alle strumentalizzazioni che leggiamo sui giornali, che la nostra manifestazione è stata assolutamente pacifica e il confronto, anche se in alcuni momenti aspro, è stato improntato da una discussione civile con i responsabili PD presenti.
La sede del PD di Pomigliano ha ancora la denominazione “Casa del popolo”. Ma nella casa del popolo gli operai non possono intervenire, non possono parlare, non possono criticare una politica che va contro gli operai. I responsabili del PD ci hanno detto che la “Casa del popolo” è proprietà privata. Che brutta fine!
Se è così cambino il nome. La definiscano la casa del potere, dei politicanti asserviti ai padroni.
Ribadiamo inoltre che gli episodi che hanno interessato la sede PD di Acerra non solo non hanno niente a che fare con le lotte degli operai del Comitato,ma non appartengono alla nostra tradizione che ci ha visti sempre pacifici e disarmati. Noi ci abbiamo sempre messo la nostra faccia a viso aperto e le nostre armi sono state lo sciopero, le manifestazioni pacifiche e, spesso, l’ironia.
Quello che affermiamo è documentato dai video che sono stati fatti nell’occasione della manifestazione e in essi si vede in modo chiaro che la manifestazione non ha causato violenze né tantomeno devastazioni.
Domani il video sarà consegnato alla stampa interessata in occasione della conferenza stampa a piazza Mercato a Pomigliano.

Comitato di Lotta Cassintegrati e Licenziati Fiat

Rete Camere Popolari del Lavoro