[Roma] IL CRUMIRO PAURA NON NE FA - Corteo contro l'aggressione squadrista all'SDA di Roma

Il manifesto del Corteo in solidarietà coi lavoratori aggrediti

Abbiamo parlato a lungo dell’aggressione squadrista ai danni dei lavoratori SDA in lotta e dei solidali, perpetrata da capetti e crumiri del magazzino di Roma. Un’aggressione vigliacca che ha portato diversi lavoratori e compagni in ospedale e che è stata difesa e legittimata da CGIL, CISL e UIL, sindacati complici del dispotismo aziendale e di una guerra tra lavoratori che dovrebbero piuttosto combattere.

Quest’attacco aveva già avuto una sua importante risposta, attraverso scioperi di solidarietà diffusi in tutta Italia che hanno respinto parte del piano aziendale di licenziamenti ed evitato ulteriori, inaccettabili, ritorsioni contro i lavoratori romani protagonisti dello sciopero e vittime dell’aggressione.

Oggi è stato dato un ulteriore importante segnale: centinaia di lavoratori, militanti, occupanti di case sono scesi in corteo a Roma in zona Tiburtina, davanti ai numerosi magazzini delle multinazionali della logistica lì presenti. Un segnale a tutti i lavoratori e gli abitanti del luogo che non bisogna avere paura di chi aggredisce per timore che chi lavora reclami i diritti che gli spettano.
Per questo si è partiti al mattino presto, ancor prima del concentramento previsto per le 9.30, facendosi vedere davanti al magazzino dell’SDA e dando un segnale a capetti e lavoratori che abbiamo a disposizione l’arma più forte di tutti: la solidarietà di classe.

Sotto trovate il comunicato scritto dall’assemblea di sostegno della logistica di Roma. Prima però vogliamo comunicare la nostra massima solidarietà a un compagno che ancora sta pagando il prezzo dell’aggressione subita e a cui auguriamo di guarire al più presto. Tanto non c’è ferita che tenga, come dice lui: “alla fine vinciamo noi”.

Corrispondenze fatte su Radio Onda Rossa

http://www.ondarossa.info/newsredazione/ancora-sul-corteo-della-logistica

http://www.ondarossa.info/newsredazione/dal-corteo-logistica-sda

Questo il comunicato:

OLTRE 300 FACCHINI DELLA LOGISTICA, LAVORATORI E LAVORATRICI DI ALTRI SETTORI E OCCUPANTI DI CASE SFILANO PER LA ZONA INDUSTRIALE DELLA TIBURTINA CONTRO L’AGGRESSIONE PERPETRATA DA CAPI E CRUMIRI AI MAGAZZINI SDA DI VIA DI CORCOLLE

Oggi 8 giugno 2015 sin dalle 8 di mattino un determinato corteo di lavoratori e lavoratrici, occupanti di case e collettivi territoriali è sfilato – prima davanti ai magazzini SDA di via di Corcolle – per poi raggiungere il punto di partenza del corteo a via di Salone 172 da dove, toccando i magazzini di TNT e DHL, ha raggiunto via Affile dove l’iniziativa si è conclusa con una assemblea in piazza.
Il corteo è stato indetto in risposta all’aggressione perpetrata da una squadraccia di crumiri – lo scorso 19 maggio - diretti da responsabili SDA (ricordiamo che SDA è proprietà al 100% di poste s.p.a. e dunque del ministero dell’economia) e di cooperative ivi impiegate armati di manganelli spagnoli, caschi e altri arnesi utili all’offesa.
Ma questo corteo non si è limitato alla resistenza ed alla denuncia dell’aggressione ma costituisce un ulteriore tassello del percorso di unità delle lotte che da circa due anni coinvolge i lavoratori della logistica organizzati dal Si.Cobas, le occupazioni limitrofe alla zona della Tiburtina e le compagne e i compagni dell’assemblea di sostegno alle lotte della logistica e dei movimenti territoriali e di lotta per la casa.
L’assemblea che ha concluso il corteo - alla quale è intervenuto anche uno dei 5 lavoratori del Comitato di lotta cassintegrati e licenziati della Fiat di Pomigliano a cui giusto il 4 giugno scorso la magistratura, succube del pensiero Marchionne, ha respinto il ricorso – ha riaffermato la volontà di rafforzare sempre più questo processo di unità delle lotte e di essere tutte e tutti pronti a mobilitarci a sostegno reciproco delle iniziative di mobilitazione e sciopero.
Fra l’altro ben consapevoli che il processo di ristrutturazione delle poste s.p.a. - in vista della quotazione in borsa della società prevista per fine anno – è appena all’inizio e consiste in:
- Chiusura di almeno 455 uffici postali;
- Rinuncia alla funzione universale di servizio pubblico con la consegna a giorni alterni della posta in oltre 3.000 comuni considerati troppo piccoli o disagiati e quindi non remunerativi;
- Ulteriori aumenti delle tariffe postali dopo quelli già decisi a dicembre scorso;
- Peggioramento delle condizioni di impiego delle lavoratrici e dei lavoratori a cominciare dai servizi esternalizzati attraverso proprie società (vedi SDA);
- Licenziamenti.
Dunque è facile prevedere che la battaglia alla SDA sia solo all’inizio e molto probabilmente presto saranno necessarie nuove mobilitazioni nei magazzini ma che abbiano anche la capacità di attaccare complessivamente il processo di ristrutturazione delle poste, parlando alle città e sconfiggendo il pervicace tentativo di cacciare dai magazzini i lavoratori organizzati nel Si.Cobas e dunque attivi nella lotta per il rispetto del Contratto Nazionale di Lavoro e per migliori condizioni salariali e di lavoro.
Forti della riuscita e della determinazione espressa dal corteo odierno abbiamo mostrato una volta di più che le lavoratrici ed i lavoratori della logistica marciano sempre A TESTA ALTA MOSTRANDO A TUTTI LA DIGNITÀ E LA FIEREZZA DELLA LOTTA!

CONTRO LICENZIAMENTI E REPRESSIONE
SE TOCCANO UNO/A TOCCANO TUTTI/E !!
Come gli stessi facchini ci hanno insegnato in questi
Assemblea di sostegno alle lotte della logistica – Roma
Coordinamento provinciale di Roma Si.Cobas

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