[Firenze] Lavoratori contro la truffa delle "dimissioni volontarie" in DHL

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Stamani, mercoledì 10 giugno, abbiamo volantinato davanti al magazzino DHL all'Osmannoro per dare forza alla vertenza in corso e ottenere il reintegro immediato e nelle condizioni precedenti di tutti i lavoratori costretti a dare le dimissioni

Attenzione, truffa in corso ai danni dei lavoratori!

DHL ha appaltato la gestione del magazzino di Via Maiorana a Madilo, che a sua volta ha subappaltato al consorzio di cooperative DHS.

In questo gioco di scatole cinesi, si sta perpetrando una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori!

La cooperativa Flet, infatti, con la complicità della FILT-CGIL, ha obbligato i lavoratori a firmare le dimissioni “volontarie” rinunciando al proprio contratto a tempo indeterminato. Chi ha firmato, è stato riassunto con un contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi dalla cooperativa On Demand, sempre parte del consorzio DHS. Alla scadenza del contratto a tempo determinato, ai lavoratori è stato detto che verranno riassunti a tempo indeterminato da una srl, attualmente inesistente.

Perchè questo passaggio assurdo?

1) per truffare l'INPS. La legge di stabilità 2015 prevede per i datori di lavoro la possibilità di ottenere tre anni di sgravi contributivi fino ad un massimo di 8060 euro in caso di stabilizzazione di lavoratori precari (a tempo determinato o con contratto di somministrazione). Lo sgravio non è previsto in caso il lavoratore abbia goduto di un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti. Ecco spiegata la necessità del passaggio in On demand a tempo determinato e la durata dello stesso. Una truffa legale la cui realizzazione è garantita dalle stesse leggi dello stato.

2) per applicare il Jobs act: il cambio di contratto serve anche a rientrare nel periodo di vigenza del Jobs act, che prevede il “contratto a tutele crescenti” e di fatto cancella l’articolo 18 (si, anche in caso di licenziamento illegittimo non potremo più riavere il posto di lavoro: al massimo potremo ottenere fino a 24 mensilità).

Si sono verificati casi simili ai magazzini dell'azienda Arcese di Bologna e Vicenza, che hanno subito incontrato una forte opposizione dei lavoratori. Tutto questo è avvenuto in un clima di totale incertezza e scarsità di informazioni da parte dell’azienda e della FILT CGIL: i lavoratori si sono trovati costretti a firmare dimissioni volontarie sulla base di promesse, parole e verbali di intenti e ipotesi di accordo, ovviamente modificabili. Alla DHL dell'Osmannoro, alcuni lavoratori che si sono opposti alla truffa e non hanno firmato le dimissioni sono state messi in ferie forzate. Questo è un atto ritorsivo di estrema gravità!!! Per fortuna niente è perduto. Grazie ai Cobas, migliaia di lavoratori della logistica del Nord Italia e dell'Emilia hanno ottenuto migliori condizioni di lavoro. È ora di dire basta a queste truffe e di reagire Vogliamo il ritorno immediato al lavoro dei lavoratori che non hanno firmato le dimissioni. Vogliamo il reintegro immediato a tempo indeterminato e nelle condizioni precedenti di tutti i lavoratori costretti a dare le dimissioni.

Siamo un gruppo di lavoratori stanchi di restare in silenzio di fronte all'attacco che in tutte le aziende, anche sul nostro territorio, sta comportando un peggioramento ai nostri diritti e alle nostre condizioni di lavoro.

Tutti i lavoratori rientrino nel magazzino!

Contratto a tempo indeterminato e art.18 per tutti!

SE TOCCANO UNO, TOCCANO TUTTI!

Cobas Lavoro privato – Assemblea No Jobs Act

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