[Napoli] – Estate calda al porto, scioperano i lavoratori della Conateco

 scioperano i lavoratori della Conateco

Mattina frenetica quella del 13 luglio al porto di Napoli segnata dalla mobilitazione dei lavoratori del terminal container Conateco.
Circa 200 lavoratori hanno manifestato contro la procedura di licenziamento attivata per 101 dipendenti del terminal. Il corteo è partito da piazza Municipio e si è diretto al varco Pisacane, sede dell'autorità portuale.

La nuova trattativa che prevede dunque una ristrutturazione all’interno del porto di Napoli coinvolge in realtà tutti i dipendenti Conateco; ci sono le quattordicesime da pagare, l'ipotesi di un taglio medio in busta paga di 250 euro, e la riduzione dei turni settimanali.
Questa situazione non è certo nuova,  il terminal container da anni, periodicamente, vive questo tira e molla fatto di annunci di esuberi seguiti da scioperi, ma questa volta la possibilità di nascondersi dietro la scusa della crisi è quanto mai inverosimile.
Molti lavoratori denunciano un aumento delle attività ed infatti stando alle stime rilasciate sul sito informazionimarittime.it, tra gennaio e giugno i teu movimentati dai terminal hanno visto un aumento pari al 10,9% .

Le difficoltà lavorative di Conateco non sono le uniche del porto. Sono oltre 500 i lavoratori del porto di Napoli a rischio tra mobilità, cassa integrazione e rinnovo convenzioni, il dieci per cento della forza lavoro del porto (circa cinquemila). Il grosso è il cuore dell'attività merci, i container. La scorsa domenica è scaduta la cassa integrazione per circa 35 lavoratori di un altro terminal container, Soteco. In bilico anche il futuro di altri 35 dipendenti della Sepn (rifiuti), la quale attende il rinnovo della concessione. In scadenza di cassa anche 14 dipendenti Interporto Sud Europa (ex Ferport). Senza ammortizzatori sociali oltre dieci lavoratori di Porto Fiorito, quasi 20 quelli di Stabia Porto in mobilità. Soli poche settimane fa, il licenziamento di tre lavoratori di Cantieri del Mediterraneo, «mandati via senza motivo con la legge Fornero» aggiunge Convertino.

Questa all’interno del porto è una modifica che tocca l’intero mondo del lavoro attivo in quell’aria, e la risposta dovrà e sarà unanime. Seguiranno aggiornamenti.

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