[I lavoratori salveranno Roma] La colpa non è dei dipendenti ATAC!

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Nel tardo pomeriggio di ieri i pendolari della tratta Roma-Lido hanno inscenato una protesta spontanea durata due ore e mezza: in seguito alla comunicazione che l’ennesimo treno programmato non sarebbe più partito e che sarebbero stati spostati su un altro treno già carico all’inverosimile, gli utenti furiosi hanno invaso i binari e iniziato ad inveire verso il gabbiotto dei lavoratori ATAC urlando tutto il loro disappunto per i continui disagi e disservizi causati dallo sciopero bianco degli ultimi giorni.

Ma è proprio questo il punto, i lavoratori non sono in sciopero! Nonostante l'azienda abbia di punto in bianco disdetto tutta la contrattazione di secondo livello, cancellando 40 anni di conquiste sindacali, per protestare i lavoratori si sono limitati ad astenersi dallo straordinario. Il disservizio a cui stiamo assistendo non è altro che il suo "regolare" funzionamento quando i lavoratori smettono di fare gli straordinari con cui hanno finora sopperito alla mancanza di organico! Gli utenti sono giustamente esasperati ma le campagne di delegittimazione e colpevolizzazione dei lavoratori con il sindaco e la stampa che parlano di fannulloni che difendono i proprio privilegi (!) non hanno fatto altro che esacerbare gli animi distogliendo l’attenzione dai veri motivi del disservizio.

Già, perché 
Roma e la sua azienda dei trasporti, l'ATAC, sono in crisi, rovinate da un debito mostruoso. Le radici sono le solite: tagli ai servizi e alla spesa pubblica, dirigenti che fanno i propri interessi, privati a cui vengono regalati appalti d'oro, ruberie e clientele politiche. E l’unica soluzione proposta per risanare il debito in ATAC è la decurtazione di diritti e salario di chi viene già ampiamente sfruttato. Ma evidentemente i sacrifici non sono mai abbastanza!

Ancora una volta vogliono far pagare la crisi ai lavoratori, che per opporsi a tutto questo decidono di rispettare alla lettera le norme di sicurezza con conseguenti, paradossali!, enormi disagi. Disagi che quindi dimostrano i sacrifici che hanno fatto finora per consentire un andamento del servizio accettabile. Molti utenti purtroppo ci cascano e nell'esasperazione se la prendono con i lavoratori.

Ancora una volta viene istigato l'odio tra chi è nella stessa condizione, ancora una volta la logica della guerra tra poveri prova ad imporsi.

Noi sappiamo che non siamo noi lavoratori, studenti, disoccupati ad essere in debito!
Noi abbiamo già pagato troppo e la lotta e la resistenza di ognuno di noi contro i ricatti della crisi e dei sacrifici è una lotta che ci riguarda tutti, da supportare e sostenere!


 
Per questo stiamo distribuendo insieme a tanti altri compagni e lavoratori questo volantino per le stazioni della metro di Roma.  Invitiamo chiunque voglia dare il suo contributo a fare altrettanto! 

Rete Camere Popolari del Lavoro