[Cooper pul] La lotta paga (anche gli stipendi)

Presidio dei lavoratori della Cooper pul

Martedì come molti di voi forse già sanno c’è stata l’azione di protesta che ha chiuso queste settimana di protesta da parte dei lavoratori della Cooper pul. Abbiamo scritto molto su questa vertenza, l’abbiamo seguita passo passo ed ora è il momento di fermarsi un attimo e riflettere su ciò che questa lotta ci ha dato.

Lunedì, dopo una settimana di presidi e blocco delle attività per i lavoratori della Rhyncho, tutti i lavoratori hanno ottenuto gli stipendi del mese di luglio. Martedì, in occasione della venuta nello stabilimento della Napoletanagas di alcuni dirigenti della Snam, i lavoratori hanno fatto un nuovo presidio e distribuito volantini a tutti gli operai in cui indicavano le ragioni della loro protesta ( che va ben oltre i ritardi dei pagamenti) e hanno osato puntare il dito contro chi è direttamente responsabile della loro situazione, la Snam in persona.

Quest’ultima azione di protesta ha fatto saltare dalla sede il delegato amministrativo della Cooper pul il quale, dopo aver erogato anche gli stipendi del mese di agosto, pensava di essere riuscito a placare gli animi dei suoi dipendenti giusto in tempo per l’arrivo dei grandi imprenditori. Ma invece i lavoratori della Cooper pul non hanno mollato la prese e hanno accolto i delegati della Snam con una bella sorpresa.
Ora come andranno le cose ancora non sappiamo, come si comporterà l’azienda nei prossimi mesi è tutto da vedere. Quello che possiamo per ora raccontare è la tenacia di questi lavoratori e la forza messa in campo quando i propri diritti sono stati calpestati.

Oggi ci raccontava un lavoratore: ”io in 30 anni non ho mai partecipato ad un’ assemblea, mai scritto un volantino o fatto uno striscione, ma tutti questi mesi ci hanno cambiato. Prima giravamo nello stabilimento e la sensazione che provavamo quando incontravi qualche operaio della Napoletanagas o della Snam era di essere invisibile. Loro erano gli operai, e noi dei fantasmi addetti alle pulizie. Ora giro tra le strutture e tutti si fermano, mi chiedono come procede, come stanno andando le cose. Ora questo muro sembra essere abbattuto, ora anche noi come loro siamo dei lavoratori con uguali diritti”.
Per ora la protesta è interrotta ma la lotta continua. I lavoratori hanno ben chiaro qual è la lor forza e soprattutto sanno di non essere soli.

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