[Roma] I sindacati di base contro il protocollo che limita lo sciopero

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Ripubblichiamo il comunicato dei sindacati di base, ripubblicato anche dal Sindacato è un'altra cosa, che chiedono l'incontro con il super-prefetto di Roma Tronca in merito alle limitazioni del diritto di sciopero previste per il Giubileo. Un ulteriore tassello nel quadro della limitazione dei diritti i lavoratori in cui i casi eccezionali diventano sempre più norma, per questo ci sembra importante che finalmente qualcuno prenda parola pubblicamente e faccia sentire la propria voce.

Oggetto: richiesta incontro in merito ai limiti posti all’esercizio di espressione, manifestazione e al diritto di sciopero, posti dalla Direttiva Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo
Egr. Commissario

Le organizzazioni sindacali firmatarie della presente chiedono un incontro urgente in merito ai limiti alla libertà di espressione, di manifestazione e al diritto di sciopero, imposti da una Direttiva Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre presso il MIT tra organizzazioni datoriali e alcune OOSS, nello specifico le categorie dei trasporti legate a CGIL, CISL e UIL.
Riguardo alla direttiva prefettizia, essa è stata più volte richiamata dalla questura di Roma per negare o limitare i percorsi e i luoghi che erano stati richiesti dal sindacalismo di base e dai movimenti sociali per tenere delle manifestazioni.
Riteniamo particolarmente grave e non democratico l’introduzione di limiti al diritto di espressione e di manifestazione, peraltro così perentori, e ancora più grave é che queste limitazioni entrino nella vita dei cittadini sulla base di un accordo pattizio stretto con alcune associazioni sindacali e con sigle politiche in gran parte scomparse. Si tratta di diritti civili e agibilità politiche e sindacali di carattere universale, non ascrivibili a una sola parte della società.
Le organizzazioni sindacali qui raccolte sottolineano che pur svolgendo la propria attività nel tessuto sociale e produttivo della provincia e della regione, pur rappresentando decine di migliaia di lavoratori nel settore pubblico e privato, nonché migliaia di cittadini e lavoratori anche migranti organizzati sui temi della casa e dei diritti di cittadinanza, ancora non conoscono i contenuti esatti della direttiva prefettizia, salvo che per le limitazioni che ci sono state imposte.
Riguardo alla cosiddetta moratoria in materia di scioperi, segnaliamo che le difficoltà che stanno vivendo i lavoratori e i settori popolari della città sono destinate ad acuirsi a fronte della persistente politica di tagli ai bilanci locali e di sostanziale stagnazione del quadro economico. In questa situazione, l’aumento dei conflitti costituisce l’effetto inevitabile e tentare di comprimerlo attraverso limitazioni all’agibilità democratica corrisponde ad una messa in discussione degli assetti democratici della nostra società. In questo quadro l’accordo sul Giubileo siglato al MIT il 24 novembre scorso, lungi dal porsi nell’ottica di affrontare le ragioni dei lavoratori e dei cittadini, stabilisce una illegittima restrizione del diritto di sciopero, aggravando ulteriormente i limiti della legge 146/90.
Un anno così complicato come quello che si prospetta, tra l’accoglienza del grande evento giubilare e un pesante clima di guerra che si respira dopo i tragici eventi di Parigi, comporta la necessità che venga salvaguardato nella nostra città un clima di confronto tra tutte le forze e gli attori in campo, nessuno escluso.
Per questi motivi Vi rivolgiamo la richiesta di un incontro urgente con una delegazione rappresentativa delle nostre organizzazioni.
Certi della Vostra attenzione, restiamo in attesa.
Cordiali saluti

Rete Camere Popolari del Lavoro