[Roma] A Fiumicino sciopero degli operai della manutenzione mezzi

aeroporto di fiumicino

Sciopero dei lavoratori della Simav, l'azienda che si occupa di manutenzione dei mezzi degli aeroporti romani. In pericolo ci sono i posti di lavoro di 52 operai in tutta Italia per i quali è stata annunciata l'intenzione di ricorrere alla mobilità. Eppure le cifre del ricorso agli straordinari e delle ore di ferie accumulate mostrano che c'è tutt'altro che carenza di personale...

"Non che le commesse non siano effettivamente diminuite" ci ha detto un Rsu Fiom di Fiumicino "Ma è un modo per giustificare la riduzione del personale e ridurre così i costi per la manodopera, attualmente ci sono centinaia di mezzi fermi nel perimetro aeroportuale, senza riparazione".

Ma andiamo con ordine. Fino a tre anni fa il lavoro di manutenzione dei mezzi aeroportuali - ossia tutto ciò che si "muove" a terra, sotto gli aeromobili, dalle navette, ai nastri trasportatori, dalle scale per salire sull'aereo ai muletti - era svolto direttamente da ADR (Aeroporti di Roma). Poi parte del ramo d'azienda è stato ceduto a Simav trasferendo il 70% dei 103 lavoratori impiegati nel servizio (gli altri sono rimasti con ADR). Una cessione da subito contestata dagli operai che prevedevano un peggioramento delle proprie condizioni di lavoro. D'altronde quali altre ragioni ci sono per esternalizzare un servizio se non "risparmiare sul costo del lavoro" (che nel linguaggio delle aziende significa "risparmiare sulla pelle dei lavoratori")?

Contro la cessione del ramo d'azienda gli operai hanno anche fatto ricorso al Tribunale di Civitavecchia, e questa scelta totalmente legittima è stata utilizzata dalla Simav per decurtare di 400€ lo stipendio dei lavoratori che non hanno accettato di firmare l'impegno a non opporsi al trasferimento. I lavoratori avevano purtroppo visto lungo non fidandosi delle promesse dell'epoca di "garantire la piena continuità occupazionale". Il 7 aprile scorso Simav ha comunicato l'intenzione di aprire la procedura di mobilità per 52 dipendenti in tutta Italia, di cui 20 all'aeroporto di Fiumicino. Le motivazioni? Un alto costo del lavoro. Quali dati hanno portato a sostegno della loro tesi? Quello che per loro è un "alto assenteismo" (6,16%) che spingerebbe ad un eccessivo ricorso agli straordinari (51.000 ore annue) e - collegamento incredibile - ad un alto numero di ferie accantonate (73.000 ore). Chissà se i geni di Simav hanno studiato queste correlazioni ai corsi di economia gestionale della Luiss o della Bocconi, ma a noi pare che l'alto numero di straordinari e di ferie accantonate mostrino un eccesso di lavoro piuttosto che una carenza, tanto che i lavoratori non riescono ad andare in ferie e devono restare oltre il loro orario di lavoro per svolgere mansioni che parecchi disoccupati farebbero volentieri.

Davanti alla minaccia della mobilità, anticamera dei licenziamenti, le Rsu Fiom-Fim-Uilm del gruppo hanno proclamato unitariamente 8 ore di sciopero in quindici giorni a partire dal 19 aprile. Ieri a Fiumicino, nel corso delle prime due, i lavoratori si sono riuniti in presidio davanti al Terminal 3, ed oggi (20 aprile) davanti al centro direzionale di ADR ottenendo un incontro col gestore aeroportuale. La vertenza è tutt'altro che chiusa e si annunciano nuove mobilitazioni.

Rete Camere Popolari del Lavoro