[Roma] Sosteniamo la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici di Eta Beta!

Striscione: le coop sociali non pagano i lavoratori

Presidio sotto l'assessorato alle politiche sociali, giovedì’ 26 Maggio h 10:00, Viale Manzoni 16.

Dopo mesi di proteste e numerose mobilitazioni, a oggi i lavoratori e le lavoratrici di Eta Beta si ritrovano ancora con 4 mensilità arretrate sugli stipendi, sono esposti a minacce di chiusura del servizio e vivono in una condizione di totale incertezza sul proprio futuro. Le istituzioni coinvolte (Comune e Servizio Centrale) continuano a non si assumersi alcuna responsabilità per i servizi in appalto, la cooperativa gioca allo scaricabarile e come al solito a pagarne lo scotto sono lavoratori e ospiti dei centri. Già settimane fa gli ospiti del centro Gerini si sono ribellati rivendicando alla cooperativa i loro diritti negati, l’erogazione del pocket money e delle metrebus card…L’ennesima dimostrazione che conseguenze che ricadono su lavoratori e migranti sono due facce della stessa medaglia.
Giovedì gli operatori e le operatrici, stanchi di continue promesse non mantenute, saranno ancora una volta sotto l’assessorato alle politiche sociali per ottenere un incontro con i direttori del Dipartimento e della Direzione Accoglienza e Inclusione e risposte concrete, e come sempre come ALA saremo al loro fianco.
Invitiamo colleghi, ospiti dei centri, solidali e cittadini a confluire in Viale Manzoni 16 al presidio che si terrà dalle 10:00 alle 13:00.
Solo la lotta paga!


Di seguito il comunicato dei lavoratori.

ORA BASTA PROMESSE: IL LAVORO SI PAGA!

Giovedì 26 maggio, a partire dalle ore 10, saremo nuovamente in presidio a viale Manzoni, sotto il Dipartimento Politiche sociali. Dopo le mobilitazioni del mese di marzo, i tavoli con il Direttore del Dipartimento Stefano Giulioli (23.03) e il Direttore della Direzione Accoglienza e Inclusione Antonio De Cinti (29.03), la Coop. “Eta Beta” ha saldato 3 delle 6 retribuzioni che ci erano dovute. Di più, sembrava che la situazione – dal punto di vista retributivo – si stesse finalmente stabilizzando, dopo più di un anno di continui ritardi nei pagamenti. Invece, così non è stato. Da ieri, 20 maggio, gli stipendi che ci spettano sono ancora 4.
La misura è colma: il lavoro si paga, i nostri diritti non possono attendere!
Saremo nuovamente sotto il Dipartimento Politiche sociali, perché siamo stufi del rimpallo delle responsabilità tra Cooperativa e Committente, e riteniamo – come tra l’altro affermano le Deliberazioni comunali (135/2000; 259/2005) – che Roma Capitale debba garantire il pieno rispetto dei diritti di chi lavora nei propri servizi in appalto. Servizi pubblici essenziali, come lo SPRAR, che pretendono finanziamenti certi, tanto per gli stipendi di lavoratrici e lavoratori quanto per gli ospiti (Pocket Money, Metro Card, formazione, ecc.). Chiediamo di essere ricevuti dal Direttore del Dipartimento e dal Direttore della Direzione Accoglienza e Inclusione, perché vogliamo vederci chiaro e, soprattutto, vogliamo risposte immediate; sapere quali strumenti metteranno in campo, da subito, per risolvere il problema una volta per tutte. Problema, ripetiamo, che è nostro, ma che da troppo tempo affligge il sistema dell’accoglienza come tale, già segnato, lo scorso anno, dalle inchieste su “Mafia Capitale”.
Invitiamo lavoratrici e lavoratori dell’accoglienza, cittadinanza attiva e antirazzista a sostenere la nostra mobilitazione e a partecipare, in modo solidale, al presidio del prossimo giovedì.
Una mattinata di lotta per gridare: ora basta, non si lavora gratis!

Lavoratrici e lavoratori dei centri SPRAR “Eta Beta”
CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario

Rete Camere Popolari del Lavoro