CCNL Igiene, rilanciamo la lotta!

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Ripubblichiamo un appello di un lavoratore dell'azienda municipale di raccolta e trattamento rifiuti di Roma. Si tratta di un invito a rilanciare la lotta contro il nuovo contratto nazionale dei netturbini delle aziende municipali di tutta Italia che, tra le altre cose, porterà all'aumento degli orari di lavoro a parità di salario e della flessibilità oraria.

Un contratto peggiorativo reso possibile dal cambio imprevisto della controparte datoriale che adesso è Utilitalia. Mesi fa i sindacati confederali avevano rassicurato che questo cambio non sarebbe mai avvenuto e adesso si ritrovano invece ad accettare le richieste dei nuovi padroni, a cui hanno saputo opporre solo una tiepida mobilitazione, dal sapore quasi di farsa.
Bisogna allora attrezzarsi sin da subito per costruire una risposta "generalizzata e unitaria" per "rigettare con un secco no questo contratto truffa e porre le basi per una costruzione dal basso di una alternativa operaia".


Il comunicato dopo il rinnovo del contratto è stato pensato e partorito dopo una discussione a livello nazionale tra colleghi di Roma, Napoli, Genova e Livorno che vivono le stesse condizioni.
L'attacco è generalizzato come generalizzata e unitaria deve essere la risposta, solo così potremmo rigettare con un secco no questo contratto truffa e porre le basi per una costruzione dal basso di una alternativa operaia. Monnezzari di tutta Italia unitevi!
CGIL, CISL, UIL e FIADEL sono arrivati alla firma del rinnovo del CCNL Utilitalia con indirizzo Igiene Ambientale. Il percorso che ha portato alla contrattazione con Utilitalia è stato caratterizzato dalla riorganizzazione padronale, fino ad un anno fa avversato anche da chi poi si è seduto allo stesso tavolo, e dal recepimento totale da parte delle OO.SS. del Decreto Madia e il Codice Appalti.
È stato importante il comportamento delle/i lavoratrici/ori e la loro elevata adesione agli scioperi; tutte/i realmente convinti di scioperare per migliorare la propria condizione lavorativa.
Visto il tradimento di queste iniziative, si rende indispensabile però ora un lavoro di sintesi e corale che miri ad informare i lavoratori dell’igiene ambientale e faccia capire quanto al momento sia inutile se non dannoso un confronto con Utilitalia, anziché concentrarsi alle manovre del governo. Anzi, proprio l’onda di riforme liberiste vengono usate come minaccia per fare accettare peggioramenti salariali e delle condizioni lavorative.
Ma non possiamo cadere nel tranello, l’ipotesi di rinnovo del 10/07/2016 è dannosa perché aumenta i l’orario di lavoro, di conseguenza i carichi di lavoro, e quindi mira a consumarci maggiormente nel fisico e nello spirito.
Nel frattempo i padroni non stanno a guardare e a Genova si va a grandi passi verso la privatizzazione di AMIU, a Livorno scaricano sui lavoratori il peso di una crisi tutta figlia della politica, a Roma i palazzinari vogliono mettere le mani su AMA, a Napoli non si effettua turn over e si lega il passaggio di livello a clausole capestro.
È il momento quindi di prendere parola, di dire NO ad un accordo peggiorativo e iniziare un percorso di lotta contro le privatizzazioni, per le internalizzazioni dei servizi dati in appalto, per l’inserimento della clausola di salvaguardia nel codice appalti senza delegarla ai singoli CCNL, per una reale ri-pubblicizzazione del servizio di igiene urbana.
Affinché si possa avere il tempo per arrivare informati e coscienti però è indispensabile aprire una discussione in ogni zona, in ogni stabilimento, in ogni impianto, in ogni ufficio; aspettare che termini il periodo di ferie ed effettuare una consultazione referendaria a settembre.
Sindacati conflittuali, gruppi e coordinamenti di lavoratori, singole/i lavoratrici/ori; tutti siamo indispensabili per respingere questo attacco frontale alla categoria. Attiviamoci congiuntamente in tutto il paese per il nostro futuro e quello dell’intero comparto per un pubblico che rispetti lavoratori, utenti e ambiente.

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