[Firenze] Vigili del fuoco e militarizzazione

Foto di un vigile con scritta

Pubblichiamo un interessante contributo di un lavoratore dei vigili del fuoco che esprimendo la solidarietà agli occupanti di Via Toselli, ci racconta del processo di militarizzazione dei pompieri e del peggioramento dei ritmi di lavoro.

Vigili del Fuoco e militarizzazione, è un tema che risuona da anni nei corridoi delle sedi di servizio, posti di lavoro, sempre più caserme. Sono stati bravi, il lavoro è stato fatto negli anni, diluito in modo da fare abituare le coscienze alle cose, fidando sulla scarsa memoria delle persone.

Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco (VVF), nasce con un approccio altruistico alle situazioni, l’ Altro, culturalmente, è colui che si trova in uno stato di necessità, di pericolo incombente, è persona da soccorrere. Chi fa ordine pubblico, invece, culturalmente percepisce l’ altro come possibile antagonista di cui diffidare sino a miglior verifica. I primi, VVF, intervengono dando per scontato che l’ altro è la priorità, i secondi prima devono valutare il possibile pericolo che l’ altro può rappresentare, poi decidono in conseguenza.

La cultura lavorativa si forma sugli scenari in cui intervieni. Se fai il celerino, ovviamente, dovendo obbedire, più meni e meno le prendi, questo genera e rafforza l’ atteggiamento (ovviamente ci possono essere delle radici ideologiche precostituite che hanno diretto le scelte lavorative). Ma negli ultimi decenni hanno destrutturato il rapporto di lavoro dei Vigili del Fuoco proprio per destrutturare la nostra cultura lavorativa.Fino al 1997 eravamo inquadrati come “lavoro usurante”, per cui ci era riconosciuto il diritto al pensionamento con 30 anni di servizio senza perdita economica. Successivamente, ci hanno portato a 40 anni lavorativi (attraverso la legge Dini con applicazione particolare mediante DL dedicato alla armonizzazione del trattamento pensionistico di VVF, PS, CC etc ). Fu in quella occasione che per la prima volta ci assimilarono in negativo al carrozzone dell’ordine pubblico.

I sindacati, eterodiretti, non fecero una piega salvo poi, anni dopo, venire fuori dicendo che non avevamo i 5 anni di bonus previsti per CC, PS, GdF etc. (ma dove erano quando ce ne hanno tolti 10, portandoci a 40 anni lavorativi!??!). Intanto, i miei colleghi, purtroppo, hanno cominciato ad abboccare, quindi, piuttosto che rivendicare il nostro ruolo sociale, ben diverso da quello dell’ordine pubblico, molti sono caduti nella trappola dell’interesse corporativo. In sostanza, invece di rivendicare condizioni di lavoro migliori, meno precarietà e più mezzi di soccorso, i sindacati confederali hanno preferito spingere il sentimento dei lavoratori verso il “fascino della divisa” per richiedere un’equiparazione ai CC PS GdF, ..magari proprio per questi 5 anni di bonus, mentre di fatto ci hanno tolto molto di più!!

Oggi, quindi, siamo nel comparto di contrattazione pubblicistico: il nostro contratto di lavoro è un Decreto Legge. Nelle scuole antincendi, dove attualmente veniamo formati, abbiamo di fronte degli istruttori che, non a caso, appartengono proprio a quei sindacati che hanno voluto la militarizzazione. Ai Dirigenti e Direttivi ( entrambi livelli apicali) viene data una formazione molto inquadrata e gli viene insegnato a trattare i “sottoposti” come umile truppa. Molti lavoratori, senza memoria, hanno anche cominciato a chiamare i propri dirigenti “Ufficiali”.

Per darvi un’idea di questo processo di militarizzazione, vi invito a guardare le nostre divise! Prima avevamo i distintivi di qualifica: immagini colorate di riconoscimento, mezze lune, verde=vigile, rossa=capo squadra, rossa e blu capo=reparto, adesso ci hanno dato i gradi. Prima avevamo magliette rosse, adesso verde marcio come Finanza e Forestale. L’ operazione portata avanti in questi anni è di rimozione della memoria, di destrutturazione della cultura attraverso l’introduzione di falsi obbiettivi: pare più semplice chiedere di avere i “privilegi” delle forze dell’ordine che rivendicare con la lotta una professionalità lavorativa assolutamente peculiare e un ruolo pubblico fondamentale a difesa della popolazione.

Ed intanto aumentano i ritmi di lavoro e la settimana lavorativa che arriva fin anche a 60 ore. Ci hanno dato la possibilità di fare straordinari e straordinari degli straordinari, viene chiamato “lavoro fuori dell’ orario ordinario, straordinario e di turnazione”, definizione al limite del ridicolo! Si tratta di tempi di lavoro presso strutture quali ospedale di Careggi (convenzione sicurezza interna), Variante di Valico (convenzione sicurezza cantieri), Bilancino (convenzione sicurezza balneazione), servizi di prevenzione presso teatri, discoteche, strutture ad alto affollamento (Pitti). I funzionari svolgono inoltre pratiche di prevenzione incendi, commissioni quali quella di pubblico spettacolo, sono sempre a lavorare e raddoppiano quasi lo stipendio.Malgrado ciò il nostro potere d’acquisto diminuisce? Dove è il problema? Molti colleghi probabilmente ragionano così “Lavoro ancora di più e contemporaneamente do il mio sostegno a chi mi vuole militarizzare che così guadagnerò ancora di più”.

Invece, invito i miei compagni di lavoro a non cadere in questa trappola, a rivendicare il ruolo sociale che ci appartiene e la nostra professionalità che non consiste certo nel prendere parte attiva in occasione di sgomberi e sfratti!!!

Dobbiamo ricordarci che durante le operazioni di sgomberi e sfratti a cui siamo chiamati, il nostro compito consiste unicamente nel fornire i mezzi e la strumentazione alle forze dell’ordine e nel garantire la sicurezza della popolazione coinvolta. Mentre, non siamo tenuti a partecipare attivamente e fisicamente ad operazioni di sgombero demandate ad altri dall’ ordinamento. Questo anche per la nostra stessa sicurezza, dato che non disponiamo dei DPI (dispositivi di protezione individuali) adeguati, ma, soprattutto, per rivendicare il nostro ruolo SUPER PARTES di soccorritori senza se e senza ma.

Possiamo per legge e dobbiamo per impegno morale, rifiutare ogni parte attiva in tale tipologia di interventi.

NO ALLA MILITARIZZAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO !

Solidarietà agli occupanti di Via Toselli contro la violenza repressiva delle forse dell’ordine

Un lavoratore VVG

* Vedi anche video intervista all'USB VIGILI DEL FUOCO 

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