[Pavia] Niente saldi sui lavoratori. Un agosto bollente per H&M!

Foto picchetto H&M

Nonostante il tentativo da parte dei padroni di spegnere sul nascere qualsiasi presa di coscienza da parte dei lavoratori, davanti ai cancelli dei magazzini H&M non si molla. Non ci si arresta e si resiste consci che l’organizzazione e l’unità di classe siano le uniche armi per ottenere condizioni di lavoro dignitose.

Ripercorriamo le tappe che ci hanno portato fin qui! Gli scioperi sono iniziati il 28 luglio a Stradella (Pv), presso il magazzino logistico gestito dalla cooperativa Easycoop, dove un centinaio di lavoratori e lavoratrici hanno presidiato i cancelli per 16 ore contro contratti part-time fasulli, contratti a tempo determinato nonostante anni di lavoro in magazzino, sms il giorno prima per dire l'orario d'inizio della seguente giornata di lavoro, Ccnl non rispettato e buste paga irregolari. Nonostante questo, azienda e cooperativa hanno continuato a non riconoscere la rappresentanza sindacale del Si Cobas, che si è fatto carico della lotta di questi lavoratori, e hanno tentato la strada dell’intimidazione collocando in pianta stabile davanti ai cancelli le forze di polizia…

I lavoratori non si sono lasciati spaventare e il 4 agosto hanno organizzato una nuova giornata di sciopero. Sono bastate 6 ore di blocco perché la Cooperativa Easycoop del magazzino ‪H&M‬/‎Xpo‬ accettasse di sedersi al tavolo per un incontro previsto per il giorno successivo nella sede di Milano del Si Cobas. Durante l’incontro e la tentata trattativa, di fronte alle rivendicazioni messe sul tavolo dai lavoratori e dalle lavoratrici, la cooperativa ha preso di nuovo tempo usando la becera scusa che i responsabili erano in ferie e rimandando ogni decisione alla settimana successiva senza assumersi nessun impegno concreto. Le azioni sindacali sono dunque continuate e il 10 agosto nell’ambito della stessa vertenza si è unito alla lotta un altro magazzino della multinazionale H&M, quello di Casalpusterlengo (Lo), dove sono stati annunciati 15 licenziamenti, dove le condizioni di lavoro sono altrettanto pessime - contratti settimanali dopo anni di lavoro, di turnazioni assurde e riposi inesistenti - e dove si è sentito di far parte di una lotta comune.

Ancora il 18 agosto si sono presidiati i cancelli al magazzino di Stradella. Qualcosa inizia a cambiare: compaiono in bacheca per la prima volta turni e riposi settimanali, ma non vengono ancora riconosciuti la rappresentanza sindacale, l'applicazione del Ccnl né le buste paga regolari.

Il 20 agosto il blocco diventa unitario e si sposta a Casalpusterlengo: la solidarietà di classe è forte come non mai; i lavoratori e le lavoratrici presidiano i cancelli giorno e notte per quattro giorni. Il 22 agosto davanti ai magazzini arrivano lavoratori e solidali da diverse città del nord Italia, si uniscono anche altri lavoratori che all’interno del magazzino di Casalpusterlengo lavorano per la cooperativa.

Siamo arrivati a oggi. C’è chi nel mese di agosto si preoccupa di aperitivi e barche, e chi invece lotta per i propri diritti, come stanno facendo anche i lavoratori dell’Ex-Alstom di Sesto San Giovanni. Nei prossimi giorni sono previste azioni di boicottaggio nei confronti della multinazionale dell’abbigliamento mentre Si Cobas e Adl Cobas hanno aperto lo stato di agitazione in tutti i magazzini XPO‬ a livello nazionale.

Rimanete sintonizzati perché non è finita qui!

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