[Roma] Stato di agitazione delle anagrafi comunali

Vignetta con tartaruga che trova chiuso l'ufficio anagrafe

Ripubblichiamo di seguito il comunicato stampa sulla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici degli uffici anagrafici di Roma Capitale. Una vicenda che parte da lontano, dal fu Ignazio Marino che con il contratto unilaterale (deliberazione n. 236/2014) che ha previsto un aumento degli orari di lavoro ed una riduzione degli stipendi; il personale che prima operava su un turno unico di lavoro è stato suddiviso su due turni con un sovraccarico di lavoro enorme.

A ciò si aggiunge la carenza di organico per cui spesso i dipendenti non riescono a fare i controlli accurati che lo stato civile richiede con conseguenze negative per il servizio agli utenti con possibili ricadute dirette, personali e penali, sulla responsabilità degli operatori in veste di Ufficiali di Anagrafe e Stato Civile. Una situazione da tempo segnalata al Campidoglio attraverso mobilitazioni e ad uno sciopero molto partecipato a Giugno 2015 e dallo stesso tempo ignorata. Cambiano le amministrazioni ma la storia non cambia. Così si arriva ad oggi, Gennaio 2017, ed i lavoratori dell'anagrafe sono stanchi di aspettare e proclamano lo stato di agitazione chiedendo il ripristino delle condizioni di sicurezza e conformità alle norme di diritto per l'esercizio delle funzioni delegate.
Le condizioni per cessare lo Stato di Agitazione ed evitare momenti di conflitto fra le parti sono le seguenti: a) l’immediata convocazione di un “tavolo tecnico” del settore; b) l'immediata sospensione della turnazione e l'applicazione di orari più consoni per i lavoratori e che possano essere ottimali anche all'utenza, magari implementando il sistema informatico per tutte quelle procedure e certificazioni che si possono ottenere on line dialogando con l'ufficiale di Stato Civile, senza la necessità che il cittadino si rechi negli uffici ed esigendo l’interconnessione informatica delle pubbliche amministrazioni; c) il potenziamento dell'organico del settore, attraverso l’assegnazione del personale neo-assunto e l’ulteriore scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso per Istruttori Amministrativi; d) il riconoscimento giuridico/economico della funzione e del ruolo degli Ufficiali di Anagrafe e Stato Civile; e) il ripristino dei livelli salariali precedenti al contratto unilaterale; f) la formazione del personale da parte della Prefettura; g) la previsione di una piena copertura legale e assicurativa e il patrocinio legale dell'Avvocatura per ogni Ufficiale di Stato Civile e Anagrafe.
La mobilitazione riparte, dunque, ed i sindacati non escludono momenti di sciopero. Aspettiamo di vedere la risposta della nuova giunta alle problematiche poste dai suoi dipendenti.


Roma, 4 gennaio 2017
COMUNICATO STAMPA
Comune di Roma: riparte la mobilitazione degli anagrafici

Le Rsu di Abel-Cnl, SGB, Rsu Indipendenti hanno proclamato lo stato di agitazione degli uffici anagrafici municipali e centrali.
“Dopo due anni di contratto unilaterale e tre diverse amministrazioni (Marino, Tronca, Raggi) tutti i problemi più volte denunciati dal settore e motivo di uno sciopero nel 2015 sono rimasti irrisolti e anzi si sono aggravati - dichiara la Rsu Mary Garau- Il regime orario imposto dal contratto unilaterale tutt’ora vigente e una dotazione organica insufficiente costringono il personale a straordinari e turni massacranti per tenere aperti i servizi, con ricadute negative sull’utenza.”
Fra le rivendicazioni anche una gestione più efficiente e chiara delle procedure che chiama in causa Amministrazione comunale, Ministero dell’Interno e Prefettura.
“La situazione, aggravata dai pesanti tagli agli stipendi, è ormai insostenibile - prosegue la sindacalista - la mobilitazione è appena cominciata e andrà avanti fino a che non verranno date risposte concrete.”
Intanto è prevista, nei prossimi giorni, una assemblea generale in Campidoglio e non si esclude la preparazione dello sciopero.

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