[Napoli] Sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori H&M

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Sabato 19 Gennaio circa 100 persone tra dipendenti e solidali hanno scioperato e manifestato sotto la sede dell'H&M di via Toledo a Napoli per avere risposte.
La sede della grande catena internazionale conta circa 70 dipendenti, la maggior parte con contratto a tempo indeterminato, ma tanti altri a chiamata, in condizione di estrema precarietà. Per vie traverse i lavoratori hanno scoperto che ad Agosto scadrà il contratto di affitto dell’immobile senza però ricevere in cambio assicurazioni da parte dell’azienda sul loro futuro. Anzi, il massimo che gli è stato detto è che la trattativa con la proprietà è in stallo.


L'H&M non è nuova a questi eventi; già a Milano, Molfetta, Roma, Bari, alcune sedi hanno chiuso di punto in bianco, dando un preavviso di un mese, mandando a casa i dipendenti. A Milano alla chiusura però è seguita la riapertura in una sede diversa con nuovo personale e soprattutto con norme contrattuali diverse. Prima dipendenti a contratto indeterminato, poi nuovi lavoratori precari. Il sospetto è che il gioco sia sempre lo stesso: licenziare i soggetti che hanno un contratto a tempo indeterminato per assumerne dei nuovi con un contratto a chiamata; procedura contrattuale che risponde alle esigenze degli imprenditori che lavorano in quei settori dove il flusso di vendite è oscillante, come il settore del turismo. Con il contratto a chiamata l'imprenditore può ridurre i costi pagando e chiamando un dipendente solo quando ne ha bisogno, norma contrattuale nata con la legge Biagi, esplosa poi quando sono stati eliminati i vecchi voucher e intaccata dal recente “decreto Dignità” del governo cosiddetto ''gialloverde''; una procedura che nulla fa se non precarizzare ancor di più il mondo del lavoro subordinato e ridurre ancor di più i salari, che, come la Naspi, vengono calcolati in base alle giornate lavorative, di cui il dipendente non ha piena certezza di sapere quando e per quanto tempo avrà possibilità di lavorare.
È vergognoso che l'ottava multinazionale più ricca al mondo, con sedi sparse in tutta italia ed Europa, non possa garantire una maggiore sicurezza lavorativa a 70 dipendenti, non abbia la decenza di chiarire le proprie intenzioni. D’altronde non son intenzioni di cui andare fieri: aprire un ulteriore sede e facendovi lavorare dipendenti con contratti precari, riducendo di molto i costi rispetto ad un contratto a tempo indeterminato.
Ci si trova ancora a fare una differenza sostanziale tra chi sfrutta e chi viene sfruttato, tra una piccola parte della popolazione che ha possibilità di gestire e decidere della vita della maggioranza della popolazione, arricchendosi alle sue spalle.
I dipendenti della sede dell'H&M di Via Toledo per queste motivazioni sono in sciopero, alla quale hanno aderito anche alcuni dei dipendenti con contratto a chiamata, contattati dall’azienda appositamente per sostituirli durante lo sciopero! Sabato hanno organizzato un presidio a Toledo e si sono successivamente spostati verso la sede dell'H&M per persuadere le persone a non entrare e fare acquisti all'interno; verranno organizzati altri momenti di protesta nelle prossime settimane per richiedere una maggiore chiarezza sul proprio futuro.

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