[Caserta - 26/11] Selfin, presidio contro la cassa integrazione straordinaria

Direttamente dal presidio la storia della Selfin

Giornata di mobilitazione per i lavoratori della Selfin (ex-IBM) di Caserta che, per un’intera mattinata, hanno presidiato con megafoni, sirena, fischietti e striscioni la sede dell’assessorato al lavoro della Regione Campania al Centro Direzionale. Tutti insieme i 130 addetti che, il 21 di questo mese, sono stati messi in cassa integrazione straordinaria dal Gruppo Comdata di Torino, al termine di una dura settimana di scioperi e proteste per il mancato pagamento degli stipendi di Ottobre.

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A gettare benzina sul fuoco ci ha già pensato il vergognoso episodio del 23, che ha visto i vigilantes privati dell’azienda, di primo mattino, presidiare gli ingressi e bloccare con un catenaccio l’accesso allo stabilimento casertano. Un atto di prepotenza che, seppur meno grave, ha fatto subito pensare alla recente irruzione di stampo squadrista nella sede dell’Ex-Eutelia di Roma ad opera del padrone Landi.

Il corteo spontaneo che ne scaturì si concluse poi a Piazza Vanvitelli, nel cuore del capoluogo di provincia campano, dove incontrò gli operai della ex-Ixfin, anch’essi in mobilitazione in vista della scadenza della cassa integrazione.

Oggi invece tutti a Napoli con macchine, treni ed autobus per costringere le istituzioni locali a risolvere l’ennesimo dramma dei tagli all’occupazione in Campania e con la promessa di nuove ed imminenti azioni di lotta.

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