Piaggio: solidarietà e sciopero unitario contro licenziamenti e JobsAct

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Venerdì 30 gennaio hanno scioperato gli operai della Piaggio contro le lettere che l'azienda ha inviato a 40 dipendenti, minacciandoli di licenziamento nel caso in cui non diminuissero i giorni di malattia nel 2015.

Gli operai non hanno esitato e hanno risposto subito, consapevoli che questo comportamento intimidatorio della Piaggio non è altro che il tentativo di mettere in pratica sin da subito, senza aspettare i decreti attuativi, i contenuti del Jobs act. Ma oltre a mettere in campo celermente la loro determinazione contro le minacce, gli operai hanno attivato meccanismi di solidarietà dal basso. Lo sciopero ha valicato i cancelli della fabbrica Piaggio di Pontedera ed ha visto la partecipazione dei lavoratori SAME di Bergamo, GKN di Firenze, CONTINENTAL, CEVA di Pisa e CSO di Scandicci. 

Abbiamo voluto intervistare i lavoratori di Piaggio e Gkn per valorizzare e dare spazio ad iniziative del genere.

Vi consigliamo di ascoltarli perché ci spiegano bene come hanno costruito questo sciopero unitario, come hanno messo in pratica la solidarietà, come hanno "coordinato le fabbriche", senza aspettare l'apparato sindacale. Ci spiegano, in poche parole e partendo dalla pratica, cosa dovrebbe fare un'organizzazione dei lavoratori in questa fase.

Qui il comunicato della Gkn

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