[Milano] Aggiungi un posto a tavola… dei padroni e di EXPO

no expo

Manca poco ormai al fatidico evento di “EXPO 2015” che, stando al governo Renzi, sarà il punto di ripartenza per l’Italia come sistema paese, sia per la visibilità sia per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Negli ultimi mesi, abbiamo assistito ad una vera e propria propaganda ideologica messa in atto dal governo. Ma delle capacità occupazionali di questo evento tanto esaltate, non se ne vede l’ombra; anzi, non solo mancano vere e proprie opportunità lavorative ma è sempre più evidente che questo grande evento presenta in anticipo quanto le riforme del lavoro del Jobs Act stanno sistematizzando.

Sono tanti i ragazzi che lavoreranno all’evento gratis, il così detto “esercito dei volontari di expo”, sono molte le offerte rivolte ai neo laureati da parte di aziende che camuffano veri e propri lavori sotto forma di stage, e altrettanti i contratti di apprendistato rivolti ai giovani.

Insomma… trovare un lavoratore che verrà impiegato per Expo e che percepirà un reale salario per il suo lavoro è davvero un’impresa ardua, tanto quella di farci credere che Expo possa cambiare la vita lavorativa di tutti noi.

Per capire meglio le condizioni contrattuali offerte ai molti che vorrebbero lavorare per l’evento Expo, abbiamo intervistato una lavoratrice che ha sostenuto il colloquio per una società del settore della ristorazione, una giovane siciliana emigrata all’estero per lavoro e che ha creduto di poter trovare in Expo un'occasione di occupazione, disposta per questo a emigrare ancora una volta.

Come sei venuta a conoscenza di questa opportunità lavorativa?

Ho letto l’annuncio su un sito internet così ho telefonato alla società di lavoro interinaleche si occupa delle selezioni e dopo aver inviato il mio curriculum sono stata contattata per il colloquio.

Siccome vivo a Trapani ho dovuto fingere di essere residente a Milano per avere più opportunità di essere ricontattata e quando ho dovuto sostenere il colloquio sono salita a mie spese, con non poche difficoltà economiche, ma l’ho fatto sperando in una vera e propria opportunità lavorativa.

Dove si è svolto il colloquio?

Il colloquio si è svolto presso la società per cui sarei stata impiegata nei padiglioni di Expo se avessi superato le selezioni, all’incontro era presente anche un’impiegata dell’agenzia di lavoro interinale.

Per quale lavoro sei stata contattata?

Non mi è stato specificato quale lavoro avrei dovuto svolgere all’interno del padiglione perché avrei potuto occuparmi sia della sala, quindi come cameriera sia come operatrice di cassa sia come hostess.

Che tipo di contratto ti è stato offerto?

L’impiegata dell’agenzia interinale ha valutato il mio curriculum completo al 60% nonostante il mio diploma di istituto alberghiero indirizzo cameriera di sala e i 15 anni di esperienza, molti dei quali all’estero e diversi attestati di lingua .Mi hanno proposto un contratto di VI livello del Turismo e pubblici esercizi, contratto part-time per una paga di 750 euro al mese, con una disponibilità a lavorare su turni dalle 8 del mattino alle 00, dal lunedì alla domenica, con un giorno festivo a settimana.

Il contratto non prevedeva nessuna mansione specifica. Avrei dovuto ricoprire le mansioni necessarie in quel turno ed in quella giornata.

Ti è stata richiesta flessibilità oraria?

Si, mi è stata chiesta la massima flessibilità oraria perché avrei dovuto fare quasi sicuramente gli straordinari

Quanto dovrebbe durare il tuo contratto?

Il mio contratto dovrebbe durare due mesi con possibilità di proroghe se svolgo bene il mio lavoro per terminare in ogni caso il 10 novembre.

Pensi di accettare?

Non sono in condizioni di accettare questo lavoro perché a Milano le case costano molto ed è praticamente impossibile con lo stipendio che mi è stato proposto vivere e pagare un affitto.

Expo 2015 non è la grande impresa che noi tutti stiamo immaginando.

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