Vertenza Irpiniambiente. Quando la parola d’ordine è lavorare meno, lavorare tutti

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Continua la lotta dei lavoratori interinali dell’Irpiniambiente Spa società partecipata della Provincia di Avellino che gestisce il ciclo di raccolta, trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti, di tutti i comuni del bacino.

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Gli operai, che hanno lavorato dal 15 luglio al 30 settembre in sostituzione dei personale in ferie, denunciano abusi nell’utilizzo dello straordinario da parte dell’azienda. Molti dei 300 dipendenti effettivi di Irpiniambiente hanno infatti già sforato il tetto delle 200 ore annue di straordinario previste dal CCNL di categoria. In pratica da una parte c’è chi si ammazza di lavoro arrivando a turni di 12 ore dall’altra ci sono 100 operai costretti  a restare a casa. Al danno poi si aggiunge la beffa in quanto agli interinali al momento mancano 40 giorni di lavoro per raggiungere i requisiti previsti dalla legge per accedere all’indennità di disoccupazione.

Intanto, nonostante le rassicurazioni dei sindacati,  va avanti ad oltranza il presidio di protesta in piazza Libertà ad Avellino. Presidio osteggiato dal comune che ha imposto la rimozione del gazebo utilizzato dai manifestanti ma sostenuto attivamente dagli operai Irisbus del comitato Resistenza Operaia che non hanno fatto mancare la loro solidarietà militante.

Rete Camere Popolari del Lavoro