[Puglia-Basilicata] Coop: una straordinaria giornata di lotta

sciopero coop estense

Riceviamo da Rifondazione Comunista Molfetta e ripubblichiamo cronaca e commenti sulla giornata di sciopero di ieri in diversi punti vendita di Basilicata e Puglia contro i licenziamenti previsti da Coop Estense.

Una storia emblematica di come si voglia sempre far pagare i costi della crisi ai lavoratori: non a caso sono moltissime le vertenze a livello nazionale che coinvolgono giganti della grande distribuzione (Carrefour, Auchan), tutte impegnate a disdire contratti integrativi, aumentare i turni, ridurre il personale.

 

La splendida giornata di lotta di ieri condotta dalle lavoratrici e dai lavoratori Coop di Puglia e Basilicata è pienamente riuscita. Lo sciopero ha avuto in tutti i punti vendita una partecipazione altissima di oltre l’70% degli addetti e la mobilitazione ha tenuto le lavoratrici e i lavoratori fuori dai punti vendita per tutta la giornata e a Molfetta si è protratta fino alla chiusura, con grande solidarietà dei clienti che si sono fermati al presidio dei lavoratori condividendone ansie e motivazioni della lotta.
Tutto questo anche dopo le “intimidazioni” fatte dall’azienda e denunciate anche pubblicamente dai sindacati.

Il tavolo convocato ieri al Ministero a cui hanno partecipato azienda e sindacati è stato aggiornato al 16 giugno perché le parti sono rimaste sulle loro posizioni iniziali. L’azienda conferma gli esuberi mentre i sindacati chiedono il blocco dei licenziamenti mettendo sul piatto della trattativa la rinuncia al contratto integrativo, offerta non indifferente considerando che la maggior parte degli addetti sono lavoratori part time (guadagnano circa 700 € mensili) e la rinuncia al contratto integrativo significa la rinuncia ad una parte della retribuzione e dei diritti acquisiti.

La novità di ieri è la proposta del Ministero che propone la riassunzione dei lavoratori in esubero dalle cooperative a cui verrebbero esternalizzati i reparti. Una proposta che riteniamo indecente. Ma come l’azienda dice che per ovviare alla crisi vuole tagliare i costi del lavoro e il Ministero propone che le cooperative assorbiscano i lavoratori in esubero mantenendo gli stessi livelli retributivi? Come si spiega?
Semplice, i lavoratori sarebbero riassunti dalle cooperative con la nuova normativa del contratto a tempo indeterminato in vigore dal 7 marzo 2015 cioè il “Jobs Act”. I lavoratori perderebbero le tutele che oggi hanno con il loro attuale contratto a tempo indeterminato. Rischiano di essere le cavie della controriforma del mercato del lavoro voluta dall’amico di Confindustria, Matteo Renzi. E quindi i licenziamenti che oggi sono difficili da fare per la Coop, diventerebbero uno scherzo per le tante cooperative.
Ciò che sta già avvenendo altrove dove i padroni cercano in tutti i modi di approfittare del “Jobs Act” per togliere ai lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 la vecchia disciplina del contratto a tempo indeterminato.

E’ vergognoso che una proposta del genere venga fatta dal Ministero. Di fronte a  questo attacco generalizzato ai diritti dei lavoratori è sempre più obbligata la lotta generalizzata di tutti i lavoratori contro il “Jobs Act” e contro i governi, come questo, al servizio della Confindustria e dei padroni, anche quando si mascherano da “Cooperative”.
Le lavoratrici e i lavoratori Coop ieri hanno dimostrato la loro forza e la loro determinazione, a loro garantiamo ogni nostro appoggio anche per il futuro, come avvenuto dall’inizio della vertenza. Alle organizzazioni sindacali chiediamo di non cedere di un passo come hanno fatto finora e alle istituzioni locali, cittadine e regionali, di non permettere alla Coop Estense di utilizzare i lavoratori come se fossero le merci che vendono.

Nessun licenziamento, nessuna esternalizzazione, nessuna riduzione del danno.

Rifondazione Comunista Molfetta

Rete Camere Popolari del Lavoro