[Caivano - NA] Algida: 150 licenziamenti annunciati

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Sono 150 le persone il cui destino lavorativo è legato all'incontro che si terrà domani tra sindacati e management della Unilever Caivano Factory, ultima fabbrica italiana a produrre gelati per l'Algida, Cornetto e Magnum in particolare.

 

150, in un'area industriale semideserta come quella, a pochi chilometri di distanza, di Caserta: 150 famiglie che rischiano di finire in mezzo a una strada in un territorio che vanta il triste primato di uno dei più alti tassi di disoccupazione in Italia.

Ma come si è arrivati a tutto questo?
Partendo da molto lontano: almeno dalla chiusura, nel 2007, dello stabilimento Algida di Cagliari, passando poi per i continui tentativi di attaccare i livelli salariali e i diritti dello stabilimento di Caivano, che ad oggi, tra indeterminati e stagionali, dà lavoro a circa 1000 persone.

La fabbrica di Caivano ha anche avuto circa 11 milioni di euro di soldi pubblici per ammodernare il sito, che ora è, almeno sulla carta, energicamente autonomo ed ecologico: evidentemente però nell'erogazione di questi fondi non c'era nessuna clausola occupazionale, anche se i dirigenti si affannavano a dire che Algida aveva tutta l'intenzione di restare in Italia. Bugiardi.

L'avvisaglia c'era stata già a Settembre scorso, con la mancata assunzione di 39 lavoratori che venivano da anni di lavoro stagionale e con la cassa integrazione: abbiamo seguito quella lotta, portandola anche al Magnum Store della Stazione Centrale di Napoli e, dopo mesi, l'esito era stato la riassunzione di alcuni di loro con contratti di pochi giorni. Un vero e proprio insulto, fatto con la complicità di tutti i sindacati.

Il 15 Settembre scorso, nonostante il traino di EXPO di cui Algida è Official Ice Cream Partner, l'azienda annuncia 150 licenziamenti: l'obiettivo, in realtà è di ridurre al minimo la quota di lavoratori a tempo indeterminato, assumendo sostanzialmente solo stagionali, con stipendi più bassi, precarietà e diritti non riconosciuti. Lo stesso, squallido meccanismo applicato in Germania e in Francia, dove con la lotta i lavoratori hanno limitato i danni, conservando il sito e il posto di lavoro.

Con la lotta, appunto: quando chiedemmo agli RSU CGIL, CISL e UIL perché non intraprendessero iniziative di lotta ci spiegavano dottamente che non aveva senso; che i lavoratori avevano sbagliato a rifiutare un contratto peggiorativo; che non c'era alcuna possibilità di garantire i  volumi produttivi e dunque i livelli occupazionali. Complimenti, davvero!

Come abbiamo dimostrato nei mesi scorsi, noi continuiamo a stare dalla parte dei lavoratori senza se e senza ma; abbiamo organizzato insieme a loro il presidio alla

Stazione, costringendo il Magnum Store a chiudere, ne faremo altri mille, all'Algida marciranno i gelati nei frigoriferi finché non otterremo poche cose semplici:
1. ritiro dei licenziamenti
2. stabilizzazione di tutti i lavoratori
3. mantenimento del sito.

CON I PADRONI O SENZA DI LORO, I GELATI SI FARANNO ANCORA A CAIVANO!

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