[Padova] Trasferimento o dimissioni? I lavoratori della Allison scelgono la lotta

Davanti alla fabbrica uno striscione recita

Chiudere lo stabilimento padovano e trasferire tutti i lavoratori a 120 km di distanza, a Volta Mantovana:

questa la volontà dell’azienda, comunicata per posta e senza alcun preavviso agli oltre 100 lavoratori, che, vista anche la costante assenza dei dirigenti agli incontri con i sindacati, hanno reagito dando vita il 17 settembre ad un presidio permanente davanti ai cancelli dell’azienda.

Le intenzioni della Allison (che produce occhiali, per conto proprio e di altre marche più celebri come Benetton, Moschino, Moncler, e che non è per niente in crisi) sono chiarissime. Propongono ai dipendenti o un trasferimento per cui non è previsto nessun tipo di incentivo economico (secondo i calcoli dei lavoratori, su uno stipendio medio di 1100-1200 euro, dovrebbero spenderne 800 al mese solo per raggiungere il posto di lavoro e mangiare lì) o le dimissioni volontarie, in modo da sollevare l’azienda dalla partecipazione alle spese per la mobilità e lasciare di fatto i lavoratori senza alcuna copertura economica.

Tra le righe si può leggere il reale piano della Allison: obbligare i dipendenti a rifiutare “volontariamente” il trasferimento e assumere in questo modo nuovi lavoratori approfittando degli sgravi fiscali e delle agevolazioni offerti dal governo.

Dopo il blocco delle merci imposto nelle ultime due settimane dal presidio, l’azienda ha avviato le procedure per la richiesta della mobilità, ma su base volontaria e da metà ottobre, in questo caso per approfittare del Jobs Act, mentre i lavoratori tengono duro per dettare le loro condizioni. Chiedono che la mobilità scatti da metà dicembre – perché due mesi in più o in meno possono essere fondamentali per la vita dei lavoratori e delle loro famiglie –, che il pagamento del TFR non sia rateizzato in 10 mesi, come vorrebbe la Allison, e che i lavoratori che decidono di spostarsi a Volta Mantovana ottengano 300 euro mensili di indennità.

Dopo l’esito negativo dell’incontro di venerdì 2, continua il presidio, e continua la lotta dei lavoratori per far capire all’azienda che non può disporre come vuole delle loro vite.

Qui il link alla pagina Facebook del presidio di lavoratrici e lavoratori della Allison di Padova. Supportiamo la loro lotta!

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