[Caivano – NA] La Unilever-Algida è “disposta” a trattare sui licenziamenti

stabilimento della Unilever- Algida di Caivano

La grande distribuzione - e non ultima la vertenza dell’Ikea - hanno fatto scuola sul gioco “prendere o lasciare”: se non vuoi perdere il posto di lavoro allora devi lavorare per noi, alle condizioni che ci piacciono. Per l'appunto: prendere o lasciare
Questa è l'allettante proposta che la multinazionale anglo-olandese Unilever ha presentato ai suoi dipendenti dello stabilimento di Caivano (NA) dell’Algida.

Dopo aver presentato istanza per 151 licenziamenti forzati, su un totale di 806 dipendenti, ora l’azienda si dice disposta a “trattare”, ma più che la parola "trattativa" la proposta dell'Algida ci pare potersi meritare ben altra definizione... A voi scegliere quale!
Infatti, l’azienda propone di ritirare i licenziamenti in cambio di una rivisitazione dei contratti che prevedono modifiche sulle maggiorazioni, pause ferie e flessibilità. Se da un lato l’azienda punta ad una riduzione salariare netta di 250€ al mese, dall’altro lato pretende anche maggior flessibilità e produttività. L’azienda vuole portare le maggiorazioni della paga oraria ordinaria dal 70% al 20% e l’indennità da lavoro notturno dal 50% al 30%. Notevole anche il ridimensionamento proposto per la pausa di riposo destinato a ogni lavoratore: da un’ora e 20 minuti ad un’ora.
Di mira anche le vacanze estive, unica vera fonte di riposo e ristoro per i lavoratori: potranno essere godute lontane dai periodi di maggior produttività per l’azienda dei gelati, facendo diventare le ferie un vero e proprio allontanamento dei dipendenti quando la produttività sulle linee diventa meno intensa e più umana.
La procedura di mobilità scade il 2 dicembre, l’azienda ha scoperto tutte le sue carte, ora tocca a noi lavoratori difendere i nostri diritti.

Fonti: ilMattino

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