[Roma] Lavoratori della manutenzione della Metro rischiano il licenziamento, e il prefetto li precetta

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Una storia drammatica e rivelatoria quella che apprendiamo dai giornali: 50 lavoratori dell'azienda Caf che si occupa di manutenzione dei mezzi ATAC (l'azienda di trasporto romana) rischiano il licenziamento perché all'azienda è stato ritirato l'appalto.

Una storia purtroppo simile a tante che conosciamo e abbiamo raccontato, in cui i padroni scaricano i propri problemi sui lavoratori. Cos'è che ci colpisce? Che tutto nasce perché finalmente l'ATAC sta internalizzando un servizio essenziale per l'azienda, quello della manutenzione dei mezzi, poiché -testuali parole!- “il percorso di internalizzazione, deciso in applicazione del piano industriale, oltre a generare a regime risparmi per circa 5 milioni di euro annui, consente all'azienda di provvedere alla necessità manutentive in proprio e in un percorso di valorizzazione delle maestranze interne, con conseguenti notevoli benefici per il servizio e di conseguenza per la città”. Cioè, come diciamo noi da tempo, l'esternalizzazione è una grande truffa, che serve solo a peggiorare le condizioni dei lavoratori e a far fare soldi ai padroncini di turno! E tra le righe rivela che, come abbiamo fatto vedere più e più volte e a differenza di quello che sostiene l'azienda e le istituzioni, i problemi finanziari dell'ATAC non sono di certo legati ai “privilegi” dei lavoratori che in realtà sono spremuti e sfruttati!

Ma siccome ad ammettere finalmente la necessità delle internalizzazioni è la stessa azienda che sta imponendo sempre più sacrifici ai propri lavoratori e che non perde occasioni per criminalizzarli; siccome al Comune, che in ultima istanza è l'istituzione appaltante, non gli interessa minimamente delle condizioni di lavoro; allora il risultato è che a pagare di questa giusta scelta non è l'azienda Caf, ma i suoi lavoratori!
Giustamente loro non ci stanno e chiamano uno sciopero attraverso la FIOM, il loro sindacato. Cosa fanno le istituzioni? Li precettano! Perché? Perché i disagi sarebbero troppi (e quelli per i lavoratori?), perché i confederali hanno appena firmato un protocollo per la sospensione dello sciopero nel settore dei trasporti durante il Giubileo (e vale anche per chi ne fa la manutenzione?!) , perché a detta del garante “l'ennesimo sciopero nel settore del trasporto pubblico, indetto addirittura per sette giorni consecutivi, è un insulto alla città e agli utenti”. Quindi l'insulto alla città non sono i lavoratori lasciati di punto in bianco per strada a pagare le colpe di qualcun altro, istituzioni in primis, ma che questi lottino per difendere i loro diritti!

Da quello che leggiamo la FIOM ha ritirato lo sciopero, essendo stato aperto un tavolo di trattativa con le aziende e le istituzioni. Nella piattaforma rivendicativa speriamo si chieda con forza l'internalizzazione degli stessi lavoratori che per così tanti anni hanno lavorato per l'ATAC, che tra l'altro soffre di uno strutturale sottorganico.
Come emerge da tante lotte e dalle rivendicazioni dei lavoratori in appalto del Comune di Roma e come da ultimo si è visto nel caso dei lavoratori della Roma TPL dobbiamo chiedere con forza l'applicazione della clausola sociale (per cui al rinnovo dell'appalto non si perdono i posti di lavoro), la fine della privatizzazione dei servizi e l'internalizzazione.

 

Vedi anche: ATAC Roma: gli autobus non passano... di chi è la colpa?

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