[Teverola – CE e Casoria – NA] Blocchi alla TNT per il rispetto degli impegni presi

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Giovedì 4 febbraio si è tenuto un blocco dei cancelli da parte degli operai dei magazzini della TNT di Teverola (CE) e Casoria (NA). Di seguito pubblichiamo il comunicato redatto dal SI Cobas, dal quale emerge un elemento forse risaputo ma mai banale: anche laddove si arrivi alla sottoscrizione di accordi, non si può abbassare la guardia. La controparte, infatti, così come nel caso in questione, spesso prova a procrastinare i termini, a venire meno al rispetto di qualche clausola o dell’intero accordo. Insomma, occorre una mobilitazione costante e quotidiana per imporre il rispetto dei nostri diritti: azioni forse non eclatanti, che non attirano i mass media, ma che sono assolutamente fondamentali.

Di seguito il comunicato del SI Cobas

 

TNT di Teverola e Casoria: gli impegni vanno rispettati, nessun passo indietro!

Stamattina sono stati bloccati per oltre 6 ore gli ingressi dei magazzini TNT di Teverola e Casoria dai lavoratori SI Cobas in sciopero contro il costante venir meno agli impegni assunti da TNT e consorzi (Gesco e Lintel) in ordine alla garanzia del rispetto dei tempi previsti dalla legge per la liquidazione del Tfr e delle spettanze di fine rapporto, all'introduzione, già prevista a decorrere dal 1 gennaio, delle indennità di disagio di 5,29 per chi svolge i cosiddetti "turni spezzati" e alla necessità di trasparenza riguardo l'organizzazione del lavoro nei magazzini a seguito delle numerose trasformazioni delle attività successive ai cambiamenti strutturali introdotti da TNT in concomitanza con il cambio di fornitore (in primis il ritorno delle attività di smistamento a Teverola) con le problematiche annesse relative ad aumento vertiginoso dei ritmi e delle ore di straordinario.

Tutto ciò in un frangente delicatissimo per le sorti dei magazzini, in quanto il consorzio uscente, Gesco Centro, dopo oltre un anno di amministrazione controllata è stato posto in liquidazione, e quello subentrante, Lintel pur avendo dato in più occasioni una serie di garanzie a parole (in particolare su spettanze e pendenze pregresse in capo al vecchio consorzio) nei fatti non aveva mai fino a oggi messo nero su bianco le questioni poste dal SI Cobas.
Tutto ciò all'indomani della stipula del verbale di cambio cooperativa in cui le parti si impegnavano al rispetto delle intese e degli accordi preesistenti...

La giornata di lotta è stata molto dura a causa dell'atteggiamento particolarmente ostile da parte di TNT: a Casoria già nelle prime ore del mattino i quadri TNT in persona hanno ripetutamente aizzato i fattorini contro il presidio al punto che i lavoratori hanno dovuto schierarsi in sit-in per evitare di essere investiti dagli automezzi; a Teverola la sicurezza TNT ha ripetutamente invocato un azione decisa delle forze di polizia, che sono giunte fin dentro la sala in cui ha avuto luogo il tavolo di incontro e che solo grazie alla determinazione del presidio si sono "limitate" ad identificare 4 operai. Non contenti, hanno cercato di screditare il SI Cobas agli occhi dei lavoratori, presentando lo sciopero come strumentale, pretestuoso e "per meri tornaconti di bottega" in un momento, a loro dire, felice per i magazzini campani... Decisamente diversa l'opinione dei lavoratori, che lamentano da alcuni mesi a questa parte un crescente disinteresse dell'azienda per le tematiche che li riguardano, salvo poi voler "batter cassa" quando si tratta di approvare in fretta e furia intese funzionali alla crescita dei loro profitti.

L'accusa, ripetutamente sollevata da TNT e dalla nuova Cooperativa Alice di una presunta violazione da parte del SI Cobas delle "regole d'ingaggio" sulla proclamazione dello sciopero (presentato come selvaggio), è manifestamente infondata in quanto il fermo delle attività è seguito a una serie interminabile di incontri, email e richieste di chiarimento, che, puntualmente inevase, hanno portato alla proclamazione ufficiale dello stato di agitazione lo scorso 1 febbraio.

Questa condotta irresponsabile e in "stile-Marchionne" da parte di TNT costituisce una netta inversione di tendenza rispetto alla condotta dei mesi scorsi, maggiormente improntata al dialogo e alla "distensione" nei rapporti sindacali, e ricorda molto da vicino l'atteggiamento arrogante e repressivo con cui il SI Cobas si trova a dover fare i conti in numerosi magazzini, in ultimo alla Bormioli di Fidenza.
C'è da augurarsi che questo "nervosismo" da parte di TNT, peraltro alla vigilia della fusione con Fedex, non preluda a una nuova stagione di ristrutturazioni e attacchi antioperai...

Pur dovendo far fronte a questo nuovo scenario, i lavoratori di Teverola e Casoria non si sono lasciati intimidire, e hanno sospeso lo sciopero solo a seguito dell'impegno da parte di TNT, Lintel e Alice di redigere un primo verbale d'incontro in cui si garantisse il pagamento del TFR e delle spettanze di fine rapporto e si ribadisse l'efficacia del verbale di incontro dello scorso 29 maggio che sanciva l'introduzione delle indennità di turno spezzato a partire dal 1 gennaio 2016.

Nei prossimi giorni si svolgerà un vero tavolo di trattativa che coinvolgerà anche i magazzini del Lazio al fine di definire una volta e per tutte le controversie sospese, in primis i numerosi iter di conciliazioni riguardanti differenze retributive pregresse, definiti a giugno e non ancora portati a termine.

Si tratta dell'ennesimo, importante risultato conquistato ancora una volta grazie alla determinazione e alla tenacia dei facchini. La lotta, come sempre, paga, ma siamo ancora agli inizi!
Ora si tratta di collegare le mobilitazioni dei singoli magazzini in un’unica, grande vertenza capace di imporre analoghe tutele su salario, orari, diritti e sicurezza in tutte le principali compagnie di trasporti e logistica, in linea con la strada già tracciata dal SI Cobas con lo sciopero generale del 29-30 ottobre scorso.

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