[Napoli] Sciopero metalmeccanici. Corteo degli operai Finmeccanica

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Oggi, 20 aprile 2016, è stata proclamata una giornata di sciopero nazionale da parte della FIOM, FIM e UILM. 4 ore di sciopero per la lotta per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, in discussione con Federmeccanica.

I motivi per essere preoccupati, a ben leggere la piattaforma proposta dalla Federmeccanica (l’associazione datoriale di categoria), sono tanti: dal sostanziale annullamento pro futuro di aumenti salariali all’abolizione degli scatti di anzianità, dalla sostanziale richiesta di rinuncia alla possibilità di scioperare o protestare contro accordi firmati (o in fase di trattativa) all’utilizzo dello straordinario come banca ore, passando per la proposta di una flessibilità spinta su orari e turni di lavoro. In parte, purtroppo, queste richieste sono già state accettate da molti dei sindacati che siedono ai tavoli di trattativa, destando non pochi timori nei lavoratori metalmeccanici.

Al fronte del rinnovo contrattuale, si aggiunge per molti quello della tutela dei posti di lavoro e della difesa delle condizioni di lavoro. Così, ad esempio, negli stabilimenti Finmeccanica di Foggia e Nola (NA), la giornata di sciopero si è allungata e le ore in cui gli operai incrociano le braccia sono otto.

A Napoli, dopo i picchetti notturni e mattutini, gli operai Finmeccanica, provenienti soprattutto dall’Alenia e dalla Selex, sono scesi in corteo, partendo dalla sede della Confindustria, in piazza dei Martiri, e snodandosi per le vie della città. A fare da padrone tra i sentimenti che si respiravano in piazza c’è soprattutto tanta rabbia per il futuro più che incerto delle produzioni aeronautiche nelle regioni del Sud Italia, già martoriate da politiche di chiusura di stabilimenti, che ha mietuto diverse vittime negli ultimi anni, a partire dalla fabbrica di Casoria per passare alla dismissione di quella di Capodichino, entrambe di proprietà dell’Alenia. Per non parlare della situazione degli operai della DEMA, sui quali fino a poche settimane fa incombevano centinaia di licenziamenti, tra il sito di Somma Vesuviana e quello di Brindisi.

Gli operai chiedono risposte, chiarezza, sia da parte padronale, che sindacale. La giornata di oggi costituisce un passaggio importante nell’evolversi delle trattative, ma anche nella costruzione di quelle alleanze sempre più necessarie ai lavoratori per poter difendere l’esistente e rilanciare, nell’ottica di aprire una fase in cui si potranno rivendicare tangibili miglioramenti.

 

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