[Grugliasco-TO] Al Carrefour sciopero contro il mancato rinnovo del CCNL di Federdistribuzione

sciopero carrefour torino

Venerdì i lavoratori del Carrefour del centro commerciale "Le Gru" di Grugliasco (Torino) hanno scioperato contro il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria.

Nel 2015 i sindacati hanno siglato un accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria con Confcommercio. Peccato che questo accordo, comunque già pessimo per orari e salari come avevamo spiegato all'interno dell'approfondimento dedicato ai rinnovi dei CCNL, non bastasse alle grandi aziende del settore che nel 2012 erano uscite dalla loro vecchia associazione di categoria, Confcommercio, per fondarne una nuova: Federdistribuzione. Una manovra Marchionne-style che avrebbe permesso ai giganti (Carrefour, Auchan, Esselunga, Ikea, ecc...) della grande distribuzione di portare avanti una trattativa parallela per ottenere un contratto ancora più negativo per il lavoratori di quanto già non sia quello firmato da sindacati e Confcommercio.

Date le forti richieste di Federdistribuzione ancora non si è raggiunto un accordo con i sindacati e nel corso del 2015 si sono già tenuti vari scioperi. L'ultimo contratto scadeva nel 2013 quindi ora sono oltre 2 anni che questi lavoratori non usufruiscono di alcun aumento di salario, mentre al contempo alcuni integrativi sono stati dismessi (Ikea, Auchan). Oltre al feroce attacco ai salari (si tratta di 1800 euro su 3 anni contro i già scarsi 3000 di Confcommercio e nessun "rimborso" per i mancati aumenti di 2014, 2015 e parte del 2016) e all'aumento degli orari (obbligo del lavoro domenicale) Federdistribuzione non sembra nemmeno disposta a fare concessioni sul tema del welfare aziendale che nel 2015 ha sbloccato tante trattative di rinnovo permettendo ai sindacati di salvare la faccia e mettersi in tasca molti fondi sulla pelle dei lavoratori. Insomma una chiusura netta e fin troppo evidente: Federdistribuzione vuole tutto e ha così costretto anche i sindacati più remissivi, quegli stessi che a marzo 2015 avevano firmato il pessimo accordo con resto del settore commercio (Confcommercio), a proclamare diverse giornate di sciopero.

E in questo scenario che venerdì si arriva allo sciopero del Carrefour situato all'interno del centro commerciale "Le Gru" vicino a Torino. Un complesso che era già stato al centro delle polemiche perché durante il periodo natalizio i lavoratori delle gallerie (i piccoli negozietti che occupano il centro commerciale insieme al Carrefour) erano stati obbligati a lavorare fino alla mezzanotte in diversi giorni a ridosso del Natale.

I sindacati comunicano che allo sciopero ha aderito l'80% dei lavoratori del primo turno. Uno sciopero che però, se vorrà avere successo, dovrà essere i grado di legarsi agli altri lavoratori coinvolti sul settore, ad esempio proprio i lavoratori e lavoratrici degli altri negozi del centro commerciale, e soprattutto alle lotte dei lavoratori di settori affini (turismo, servizi, pulizie e multiservizi, farmacie private) che hanno lanciato uno sciopero nazionale per il 6 maggio. 

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