[Firenze] Assemblea dei bibliotecari in appalto: preoccupazione per l'utilizzo di volontari

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Mercoledì saranno in assemblea i lavoratori in appalto delle biblioteche del Comune di Firenze contro la volontà dell'amministrazione di estendere il lavoro volontario che rischia di abbassare ulteriormente il costo e la qualità del lavoro.

Qui di seguito il volantino dei lavoratori:

Esprimiamo la nostra preoccupazione e il nostro disaccordo a proposito della mozione “Una biblioteca aperta in ogni quartiere nel fine settimana ed in orario serale”, n. 2016/00480, presentata dai consiglieri del Partito democratico Cosimo Guccione e Cecilia Del Re.

La proposta chiede al Sindaco e alla Giunta di implementare gli orari di apertura e chiusura delle biblioteche comunali e universitarie già presenti in città, per permettere agli studenti e ai cittadini in genere di avere uno spazio in cui studiare anche di sera e nel fine settimana.

La cosa preoccupante è infatti il modo con la quale nella mozione si invita il sindaco e la giunta a tenere aperte le biblioteche comunali anche con il coinvolgimento del volontariato e dei lavori di pubblica utilità dei detenuti .

L’apertura delle biblioteche comunali e di ateneo nelle ore serali e nei fine settimana ha un costo non indifferente; non si tratta solo di pagare il personale (a cui si intende ovviare ricorrendo a non ben identificati volontari, per il quale si dovrebbe far fronte al pagamento di una assicurazione), si tratta anche di considerare i costi per l’energia elettrica e, nella stagione invernale, per il riscaldamento. Ricordiamo che un tempo le biblioteche di facoltà il sabato erano aperte e che sono state chiuse proprio per risparmiare su luce e riscaldamento oltre che sul personale.

Il servizio bibliotecario è in appalto dal 2005 e viene tuttora portato avanti da personale qualificato e formato per lo svolgimento dell'attività e che quindi non può essere “barattato” con quello di associazioni volontarie. Il prolungamento d'orario dovrebbe mantenere la stessa qualità del servizio in atto. La presenza di voluntari non qualificati renderebbe ancora più complessa la gestione degli spazi e dei rischi presenti in ambienti pubblici come le biblioteche. L'organico, già ridotto all'osso e fiaccato nei turni orari, viene ancora una volta minato colpito da questa proposta, come minacciata ne è la qualità del servizio e della sicurezza.

Non troviamo traccia della copertura finanziaria per questa operazione, invitiamo anzi il Comune allo stanziamento di ulteriori fondi per permettere le aperture richieste impiegando lavoratori – non volontari, ma lavoratori - da inserire nell'ambito dell'appalto già in corso. 

I delegati COBAS e USB

Rete Camere Popolari del Lavoro