[Massa Carrara] 8 ore di sciopero, basta morti sul lavoro

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Martedì 11 maggio, saranno in sciopero i lavoratori delle cave di marmo contro l'ennesimo omicidio. Come ci racconta un cavatore e rappresentante dei lavoratori COBAS non si tratta di causalità "stiamo parlando di una guerra, come numeri è come essere in guerra".

I numeri, confermati anche dalla statistiche ufficiali INAIL, parlano chiaro: le morti sul lavoro sono in aumento e la causa è il peggioramento delle condizioni di lavoro.

Carlo Morelli, ultima vittima del lavoro nelle cave: 61 anni, interinale. Eppure, i mass media, nel descrivere l’episodio, parlano di “una vittima della montagna, del marmo”. Al contrario, se ascoltiamo chi su questa montagna ci lavora da anni, sentiremo parlare di: tempi di lavoro, malattie professionali, età di pensionamento, sicurezza..sentiremo parlare di diritti negati e della necessità di conquistarli!

Qui di seguito, l’intervento del lavoratore COBAS e la proclamazione dello sciopero:

 

LAVORATORI !!

Siamo per l’ennesima volta a piangere per il dramma delle morti bianche !!

Dopo la tragedia avvenuta nel Bacino di Gioia
il 14 aprile scorso dove due compagni di lavoro muoiono schiacciati e sotterrati da una frana del monte, ci ritroviamo davanti ad un’altro incidente mortale avvenuto nel settore della trasformazione del marmo, un operaio rimane schiacciato dalle lastre di marmo. 
Perché il nostro settore è così pericoloso ?
Perché non si riesce a fermare questo stillicidio?

INFORTUNI CASUALI ?

CHIEDIAMO LA VERITA’!!

Il Cobas del Marmo dichiara per il giorno
di mercoledì 11 Maggio
LUTTO DI OTTO ORE

di tutte le lavorazioni del settore lapideo della provincia di Massa Carrara!! 
ritroviamoci tutti insieme al funerale di Carlo Morelli per dare l'ultimo saluto a un nostro compagno di lavoro.
Il Segretario Cobas Marmo Dino Novembri
Carrara lì 10/05/2016

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